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title: "Favo: &#8220;Formulazioni sottocutanee migliorano sopravvivenza e qualità di vita&#8221;"
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date: 2026-05-04
author: adnkronos
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categories: [Salute]
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# Favo: &#8220;Formulazioni sottocutanee migliorano sopravvivenza e qualità di vita&#8221;

![Favo: &#8220;Formulazioni sottocutanee migliorano sopravvivenza e qualità di vita&#8221;](https://laragione.eu/wp-content/uploads/adnkronos-images/Francesco_De_Lorenzo_comm.jpeg)

Roma, 4 mag. (Adnkronos Salute) - "Negli ultimi vent'anni, l’accesso alle terapie innovative ha cambiato profondamente la vita delle persone con tumore. Oggi i farmaci più avanzati — in particolare quelli basati sull’immunoterapia — hanno ampliato in modo significativo le possibilità di cura rispetto al passato, quando le opzioni erano soprattutto chirurgia, radioterapia e chemioterapia. Queste nuove terapie offrono un duplice beneficio: da un lato aumentano le probabilità di controllo della malattia, fino alla cronicizzazione o alla guarigione in alcuni casi; dall’altro sono generalmente meglio tollerate, con meno effetti collaterali. In alcune patologie, come il tumore al polmone o il melanoma, si registrano oggi percentuali di guarigione impensabili fino a pochi anni fa". Lo ha detto Francesco De Lorenzo, presidente Favo (Federazione italiana delle associazioni di volontariato in oncologia), intervenuto all'incontro promosso oggi a Roma da Bristol Myers Squibb dedicato alle nuove frontiere dell'immuno-oncologia dopo che Aifa ha approvato, in diversi tumori solidi, la nuova formulazione sottocutanea di nivolumab e tre ulteriori indicazioni del farmaco immuno-oncologico.

"Ma la qualità della vita - ha ribadito De Lorenzo - non dipende solo dall’efficacia delle cure. È uno dei pilastri fondamentali dell’assistenza oncologica, insieme alla prevenzione e al miglioramento dei trattamenti. Significa accompagnare il paziente lungo tutto il percorso: durante le terapie, con programmi di riabilitazione fisica, psicologica e nutrizionale, e anche dopo, quando la malattia è sotto controllo o superata. In questa fase è fondamentale aiutare la persona a ritrovare un equilibrio, tornare alla vita quotidiana e adottare stili di vita sani".

Un contributo importante in questa direzione arriva anche dalle nuove modalità di somministrazione dei farmaci. "Le formulazioni sottocutanee, più rapide rispetto a quelle endovenose, permettono di ridurre significativamente il tempo trascorso in ospedale. Questo non solo semplifica il percorso di cura, ma riduce anche la sensazione di 'medicalizzazione' e facilita il ritorno a una vita normale e produttiva". Secondo De Lorenzo, proprio queste modalità rappresentano una delle frontiere più promettenti. "In passato, infatti, le terapie endovenose comportavano tempi lunghi, la necessità di essere accompagnati da un caregiver e difficoltà nel conciliare le cure con il lavoro. Oggi - ha sottolineato De Lorenzo - grazie a trattamenti più rapidi, si riducono le attese e anche il cosiddetto “peso del tempo” legato agli spostamenti e alle permanenze in ospedale". Il risultato è un "beneficio non solo per i pazienti e le loro famiglie, ma anche per il sistema nel suo complesso: meno giorni di assenza dal lavoro, maggiore sostenibilità e, soprattutto, una migliore qualità della vita durante e dopo la malattia" ha poi concluso.
