---
title: "Infettivologo Cascio: &#8220;Per long acting in Hiv più integrazione tra medici e infermieri&#8221;"
description: Roma, 9 lug. (Adnkronos Salute) - La diffusione delle terapie long acting in Sicilia richiede un rafforzamento dell’organizzazione dei centri che seguono le persone con Hiv. “Il modello organizzativo deve puntare su un lavoro integrato tra medici e infermieri e su un’attenta condivisione della scelt...
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/adnkronos-images/cascio.jpg
date: 2026-07-09
author: adnkronos
url: https://laragione.eu/adnkronos/salute-adnkronos/infettivologo-cascio-per-long-acting-in-hiv-piu-integrazione-tra-medici-e-infermieri/
categories: [Salute]
---

# Infettivologo Cascio: &#8220;Per long acting in Hiv più integrazione tra medici e infermieri&#8221;

![Infettivologo Cascio: &#8220;Per long acting in Hiv più integrazione tra medici e infermieri&#8221;](https://laragione.eu/wp-content/uploads/adnkronos-images/cascio.jpg)

Roma, 9 lug. (Adnkronos Salute) - La diffusione delle terapie long acting in Sicilia richiede un rafforzamento dell’organizzazione dei centri che seguono le persone con Hiv. “Il modello organizzativo deve puntare su un lavoro integrato tra medici e infermieri e su un’attenta condivisione della scelta terapeutica con il paziente”. Lo ha detto Antonio Cascio, direttore dell’unità Malattie infettive e Centro regionale di riferimento Aids del Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo, intervenendo oggi, nel capoluogo siciliano all'evento 'Hiv e terapie Long-Acting: un passo verso infezioni zero'.

“L’ambulatorio deve essere strutturato - ha continuato Cascio - con un database per accedere alle cartelle elettroniche, così come è importante il supporto infermieristico perché, ovviamente, sono gli infermieri che devono somministrare la terapia. La long acting, oltre a migliorare l’aderenza alle cure, riduce il peso psicologico della terapia quotidiana, contribuendo ad attenuare lo stigma e il continuo richiamo alla malattia”.

Al policlinico di Palermo “sono circa 115 le persone in cura con long acting, un numero uguale a quelli trattati dagli ospedali Civico di Palermo e Garibaldi di Catania - ha illustrato l'esperto - Inoltre, il tasso di abbandono è molto contenuto, ed è legato soprattutto al dolore nel sito di iniezione, generalmente limitato alle prime somministrazioni. L’obiettivo resta quello di ampliare ulteriormente l’accesso a queste cure, nella consapevolezza che oggi l’Hiv, se adeguatamente trattato - ha concluso - è una condizione cronica che consente una qualità e un’aspettativa di vita paragonabili a quelle della popolazione generale”.
