Molinari (PoliTo): “Ingegneria clinica per innovazione in salute pubblica”
Torino, 11 giu. (Adnkronos Salute) – “La professione dell’ingegnere clinico è una delle più importanti quando parliamo di innovazione tecnologica e di salute pubblica. La sanità è un settore che recentemente è stato fortemente impattato da un’evoluzione tecnologica ad ampio spettro. Di solito si cita sempre l’intelligenza artificiale. In realtà, però, ci sono tante altre nuove tecnologie che sono entrate in modo molto massivo ultimamente nel mondo della sanità, a cominciare dai sensori alle tecniche ottiche, alla robotica. Questo ovviamente fa sì che ci debba essere per forza un ponte tra chi sviluppa e produce la tecnologia e chi la impiega per risolvere problemi. E l’ingegnere clinico è fondamentale da questo punto di vista perché, oltre a occuparsi della tecnologia, si occupa ovviamente anche dell’integrazione della tecnologia in quelli che sono i flussi clinici, diagnostici o terapeutici, che sono alla base per fornire un buon servizio al cittadino”. Lo ha detto Filippo Molinari, professore ordinario di Bioingegneria al Politecnico di Torino, intervenendo al Convegno nazionale dell’Aiic-Associazione italiana ingegneri clinici, in corso fino al 13 giugno nel capoluogo piemontese.
“Anche la formazione ha dovuto rivoluzionarsi per andare di pari passo con l’evoluzione tecnologica – sottolinea Molinari – Con le nuove tecnologie come l’intelligenza artificiale, la robotica e i sistemi più complessi, non è sufficiente ampliare l’offerta formativa. Bisogna anche cercare di fornire tutte quelle competenze che sono la base della professione e fanno da ponte tra la tecnologia pura e la tecnologia applicata. Dal punto di vista della ricerca e dell’innovazione tecnologica, parlare con i clinici o con i medici è complicato perché quasi mai si parla la stessa lingua – osserva – Uno dei compiti dell’ingegnere clinico è fare da ponte tra due mondi: quello medico e quello tecnologico”. questo è particolarmente importante se si considera che “il mondo della medicina, della salute, è uno degli ambiti in cui le innovazioni tecnologiche sono più rapidamente assorbite e integrate perché permettono diagnosi più precoci, migliori cure, un valore maggiore in termini di salute. Ma non tutte le novità sono innovazione – avverte Molinari – Le nuove tecnologie vanno valutate per quello che effettivamente possono fare, per il valore che apportano.
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