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title: "Muscaritoli (Sinuc): &#8220;Presa in carico nutrizionale paziente già alla diagnosi&#8221;"
description: "Roma, 10 mar. (Adnkronos Salute) - \"La presa in carico nutrizionale del malato oncologico deve iniziare al momento della diagnosi e non quando le condizioni del paziente sono già talmente compromesse da impedire l’avvio dei trattamenti\". Lo ha detto Maurizio Muscaritoli, presidente della Sinuc (Soci..."
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date: 2026-03-10
author: adnkronos
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categories: [Salute]
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# Muscaritoli (Sinuc): &#8220;Presa in carico nutrizionale paziente già alla diagnosi&#8221;

![Muscaritoli (Sinuc): &#8220;Presa in carico nutrizionale paziente già alla diagnosi&#8221;](https://laragione.eu/wp-content/uploads/adnkronos-images/muscaritoli_comm.jpeg)

Roma, 10 mar. (Adnkronos Salute) - "La presa in carico nutrizionale del malato oncologico deve iniziare al momento della diagnosi e non quando le condizioni del paziente sono già talmente compromesse da impedire l’avvio dei trattamenti". Lo ha detto Maurizio Muscaritoli, presidente della Sinuc (Società italiana di nutrizione clinica e metabolismo), intervenendo alla conferenza stampa 'Prevenzione e screening nutrizionali precoci: un nuovo capitolo per il paziente oncologico', promossa dalla senatrice della Lega Elena Murelli (X Commissione del Senato), oggi a Roma. "Lo diciamo chiaramente da anni - ha spiegato Muscaritoli - e lo abbiamo anche pubblicato: i concetti alla base di questa indicazione sono quelli del 'parallel pathway', cioè un percorso di presa in carico metabolico-nutrizionale del paziente oncologico che deve iniziare fin dalla diagnosi e procedere in parallelo al percorso diagnostico-terapeutico oncologico, che è già molto ben consolidato".

Secondo il presidente Sinuc, il supporto nutrizionale non deve fermarsi alla fase di cura: "Come ricordato oggi, questo percorso deve proseguire nel tempo. Anche quando il paziente è in remissione o guarito, infatti, le cicatrici nutrizionali della malattia e dei trattamenti possono rimanere". "Dobbiamo quindi pensare a una presa in carico sul lungo termine - ha aggiunto - per garantire, laddove possibile, anche il completo recupero funzionale di queste persone".

Per Muscaritoli, parlare di screening nutrizionale precoce significa portare alla luce un problema clinico e di salute pubblica spesso trascurato. "Per molto tempo - ha osservato - ci si è concentrati solo sull'eliminazione del tumore, senza considerare tutto ciò che circonda la malattia, cioè il paziente oncologico". Il tema è rilevante anche dal punto di vista terapeutico: "Un malato oncologico malnutrito tollera peggio i trattamenti. Intercettare precocemente la malnutrizione attraverso lo screening significa fare prevenzione terziaria, cioè evitare il progressivo aggravarsi della malattia", ha precisato il presidente Sinuc. "La malnutrizione - ha concluso - è una malattia nella malattia: quando compare in un paziente oncologico peggiora il quadro clinico e si associa a una prognosi molto più sfavorevole".
