Primavera instabile, Andreoni ‘salgono allergie e infezioni, anziani e bambini più a rischio’
Roma, 23 mar. (Adnkronos Salute) – “Le temperature miti degli ultimi giorni hanno favorito la fioritura di alcune piante, aumentando la presenza di polline nell’aria. Per questo motivo, le persone allergiche iniziano a manifestare i primi disturbi tipici, come rinorrea (scolo nasale), lacrimazione e tosse. Allo stesso tempo, i bruschi abbassamenti di temperatura favoriscono le cosiddette patologie da raffreddamento, spesso di origine virale, con sintomi respiratori molto simili a quelli delle allergie”. Così all’Adnkronos Salute Massimo Andreoni, direttore scientifico della Simit, Società italiana di malattie infettive e tropicali.
“Questo scenario – spiega l’infettivologo – rende molto frequente una condizione generale di malessere, che costringe molte persone a restare in casa. La permanenza in ambienti chiusi però può favorire, in ambito familiare, la trasmissione di eventuali infezioni presenti”. Le categorie più a rischio restano gli anziani, i bambini e i soggetti fragili, “in particolare chi soffre di gravi patologie croniche come malattie cardiache, broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco) o condizioni di immunodepressione”. In sintesi, “gli sbalzi di temperatura aumentano sia il rischio di raffreddori sia quello di reazioni allergiche nei soggetti predisposti, con un conseguente aumento dei disturbi respiratori in questa fase stagionale” conclude Andreoni.
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