Quanti caffè al giorno? Rischi e benefici, ecco la dose massima
Milano, 5 feb. (Adnkronos Salute) – Il caffè fa bene o male alla salute? La domanda ha ispirato un ‘processo’ simbolico celebrato ieri alla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli di Milano, città dove secondo le stime si bevono ogni anno 800 milioni di tazzine su un totale di 35 miliardi in Italia. Solo in serata l’esito del dibattimento: caffè assolto, ma con un limite massimo di 3 al giorno.
Il ‘processo al caffè’, promosso dall’Ordine provinciale dei medici chirurghi e degli odontoiatri (OmceoMi), è stato presieduto dal presidente del Tribunale di Milano Fabio Roia, dopo un’introduzione storica di Elio Franzini, ordinario di Estetica all’università Statale del capoluogo lombardo. Protagonisti il pubblico ministero Tiziana Siciliano, gli avvocati della difesa Ilaria Li Vigni e Giorgia Andreis, il perito e medico legale Umberto Genovese, vari teste ed esperti medici.
Al termine del dibattimento la Corte ha “assolto l’imputato ai sensi dell’articolo 530, comma 2, del Codice di procedura penale, rilevando che la responsabilità non è stata dimostrata oltre ogni ragionevole dubbio”, informa oggi OmceoMi. E’ stato quindi “respinto il capo d’accusa ispirato all’articolo 444 del Codice penale”, ossia “pericolo per la salute pubblica”. Nella motivazione è stato tuttavia chiarito che “il tema richiede una lettura articolata e non semplificata”. In particolare, il giudice ha sottolineato “la necessità di distinguere tra caffeina e caffè”, richiamando il principio secondo cui “va evitato un consumo eccessivo” e individuando, “in linea con i parametri minimi delle linee guida, una soglia orientativa di non oltre 3 tazzine di caffè italiano al giorno”. E’ stata anche ribadita “la differenza tra persone sane e persone con patologie cardiovascolari, neurologiche o con disturbi del sonno”.
Inscenare un processo per valutare rischi e benefici degli alimenti è ormai una tradizione per l’Ordine dei medici meneghino, che in passato ha già messo alla sbarra latte, carne rossa, zucchero, sale e vino. “Abbiamo scelto ancora una volta di affrontare un tema molto concreto, che tocca tutti, partendo dalla domanda più semplice: il caffè fa bene o fa male?”, spiega il presidente di OmceoMi, Roberto Carlo Rossi. “Abbiamo voluto offrire al pubblico gli elementi per farsi un’idea e affidare alla comunità medica il compito di continuare il dibattito. Grazie ai giurati della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri Fnomceo (il presidente Filippo Anelli con Roberto Monaco, Pierluigi Vecchio) e dell’Ordine di Milano (Giuseppe Deleo e Andrea Senna), il giudice, al termine di un grande lavoro processuale – rimarca Rossi – ha deciso per l’assoluzione, pur con varie indicazioni su qualità e limiti di consumo”.
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