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title: &quot;Salute intima, ostetrica &#8216;dal costume bagnato a eccesso igiene, gli errori da non fare&#8217;&quot;
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date: 2026-07-14
author: adnkronos
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categories: [Salute]
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# Salute intima, ostetrica &#8216;dal costume bagnato a eccesso igiene, gli errori da non fare&#8217;

Roma, 14 lug. (Adnkronos Salute) - Estate è sinonimo di vacanze, mare e relax, ma anche di qualche attenzione in più per la salute intima femminile. Le alte temperature, l&#039;umidità, i costumi da bagno indossati troppo a lungo e l&#039;esposizione a sabbia, sale e cloro possono infatti alterare l&#039;equilibrio vaginale, aumentando il rischio di infezioni e irritazioni. A spiegare come prevenire i disturbi più comuni è Letizia Carotenuto, consigliera della Federazione nazionale degli ordini della professione ostetrica (Fnopo), che invita le donne ad adottare semplici accorgimenti quotidiani e a non sottovalutare i segnali del proprio corpo. &quot;L&#039;estate può rappresentare un periodo critico per il benessere intimo femminile. Il calore e l&#039;umidità creano un microclima favorevole alla proliferazione di batteri e funghi, mentre il prolungato contatto con il costume bagnato e l&#039;azione irritante di sale marino, sabbia e cloro rendono le mucose più vulnerabili&quot;, evidenzia Carotenuto.

Secondo la consigliera Fnopo, proprio in questo periodo aumentano i casi di vaginiti, candidosi e cistiti, favorite anche dalle alterazioni del pH vaginale. La prevenzione, sottolinea Carotenuto, parte dalle abitudini quotidiane. &quot;È importante sostituire il costume bagnato subito dopo il bagno, senza lasciarlo asciugare sulla pelle. La biancheria intima dovrebbe essere preferibilmente di cotone bianco e gli indumenti non troppo aderenti, così da favorire la traspirazione&quot;. Un altro consiglio riguarda il contatto con le superfici comuni. &quot;È sempre opportuno utilizzare un telo pulito per evitare il contatto diretto con la sabbia o con il bordo della piscina, che possono rappresentare un veicolo di contaminazione batterica&quot;. Anche una corretta idratazione, aggiunge, contribuisce a ridurre il rischio di infezioni delle vie urinarie. Uno dei falsi miti più diffusi riguarda la convinzione che lavarsi spesso significhi proteggere meglio la salute intima.

&quot;Dal punto di vista ostetrico - osserva Carotenuto - è necessario sfatare questa convinzione. L&#039;eccesso di igiene può diventare il primo nemico dell&#039;equilibrio vaginale&quot;. La vagina, spiega, è un ecosistema complesso protetto da un biofilm naturale e dalla presenza dei lattobacilli, responsabili del mantenimento di un pH acido che costituisce una barriera naturale contro batteri patogeni e funghi.

Per questo motivo, le lavande vaginali interne sono fortemente sconsigliate. &quot;Non solo eliminano il muco protettivo, ma alterano improvvisamente il pH, favorendo proprio quelle infezioni che si vorrebbero evitare&quot;. Anche l&#039;igiene esterna richiede attenzione. L&#039;abuso di detergenti aggressivi, molto schiumogeni o profumati può impoverire il film idrolipidico della vulva, provocando secchezza, microabrasioni e irritazioni. &quot;La parola chiave - sottolinea la consigliera Fnopo - è equilibrio. La vagina possiede naturali meccanismi di autodetersione e autoripristino e l&#039;igiene deve rispettarne la fisiologia&quot;. Per la detersione quotidiana è consigliabile utilizzare soltanto acqua tiepida oppure detergenti specifici con pH acido e privi di profumazioni irritanti. Carotenuto ricorda inoltre l&#039;importanza di effettuare sempre l&#039;igiene intima procedendo dalla parte anteriore verso quella posteriore, per evitare il trasferimento di batteri dalla zona anale a quella vaginale, e di risciacquare con acqua dolce l&#039;area genitale dopo ogni bagno in mare o in piscina.

Ascoltare il proprio corpo è fondamentale. &quot;Prurito o bruciore persistenti, cambiamenti nell&#039;odore o nel colore delle perdite vaginali, dolore durante i rapporti sessuali o bruciore durante la minzione sono sintomi che non devono essere trascurati&quot;, avverte Carotenuto. Se il disturbo è limitato a una lieve irritazione esterna, migliorare l&#039;igiene e indossare abiti traspiranti può essere sufficiente per una risoluzione spontanea nel giro di 24-48 ore.

&quot;In presenza di sintomi persistenti o intensi, invece, è importante evitare l&#039;automedicazione e rivolgersi tempestivamente all&#039;ostetrica o al ginecologo per una diagnosi corretta e un trattamento mirato&quot;. L&#039;educazione alla salute rappresenta uno degli aspetti centrali della professione ostetrica. &quot;L&#039;ostetrica non si occupa soltanto della gravidanza e della nascita, ma accompagna la donna lungo tutto l&#039;arco della vita, promuovendo prevenzione, consapevolezza e benessere conclude Carotenuto - . Vivere le vacanze in serenità significa anche prendersi cura della propria salute intima con piccoli gesti quotidiani. E quando nasce un dubbio o compare un sintomo, il confronto tempestivo con l&#039;ostetrica rappresenta il primo passo per prevenire complicanze e tutelare il proprio benessere&quot;, conclude.
