Skip to main content
Scarica e leggi gratis su app

Salute, Vuga: “Italiani sempre più attenti”

6 Giugno 2024

Roma, 6 giu. (Adnkronos Salute) – “Il rapporto degli italiani con la salute, secondo me, sta cambiando in meglio, soprattutto quando ci si proietta al futuro. Tutti vogliamo stare meglio e avere un migliore equilibrio a 360 gradi. La mia sensazione è che rispetto al passato siamo molto più attenti alla sfera della prevenzione, penso ad esempio all’attenzione all’alimentazione e alla predisposizione a fare i test, le analisi del sangue e ad aderire agli screening di prevenzione”. A dirlo è Michela Vuga, giornalista e divulgatrice scientifica, commentando i risultati dell’edizione 2024 dell’Osservatorio Groupama ‘Change Lab, Italia 2030’, realizzato da Groupama Assicurazioni in collaborazione con BVA Doxa. La survey, che ha l’obiettivo di indagare i principali trend che entro il 2030 cambieranno le abitudini di vita degli individui, quest’anno ha analizzato l’approccio degli italiani ai temi della salute e del benessere, con un focus sulle principali paure che stanno emergendo in questo ambito.

Anche nella scelta dei protagonisti della salute a cui gli italiani scelgono di rivolgersi emerge una maggiore attenzione alla prevenzione rispetto al passato, come sottolinea Vuga: “Tra i professionisti del domani troviamo il nutrizionista, in cui si cerca una figura di riferimento e certezze che vadano oltre le mode e le tendenze social. Un’altra figura interessantissima è lo psicologo: dall’indagine emerge infatti che 9 intervistati su 10 pensano che sia importante rivolgersi a uno psicologo per il proprio equilibrio psicologico. Vediamo quindi una tendenza che una volta non c’era assolutamente e si tratta di una maggiore attenzione a se stessi e alla prevenzione rispetto al passato”.

“Quello che si riscontra nell’indagine mi porta a pensare a qualcosa con cui io mi confronto tutti i giorni, soprattutto quando parlo con le generazioni più giovani – aggiunge Vuga – ed è il concetto di ‘planetary health’, che posso sintetizzare così: fare ciò che fa bene a me e che fa bene al tempo stesso al pianeta, anche per il futuro. Una scelta che si concretizza ad esempio nell’andare a piedi o in bicicletta piuttosto che prendere la macchina o nella scelta di alimenti che fanno bene alla salute, ma anche al pianeta. Questa è una tendenza che è anche una governance globale”. La planetary health “secondo me sarà il futuro e già alcuni elementi che emergono dall’indagine, ossia questa maggiore sensibilità verso l’equilibrio psicologico e una maggiore attenzione verso se stessi, vanno in questa direzione”, conclude.

La Ragione è anche su WhatsApp. Entra nel nostro canale per non perderti nulla!

Leggi anche

Argentero promuove la ‘medicina gentile’, al via progetto di umanizzazione delle cure con gli internisti

23 Aprile 2025
Roma, 23 apr. (Adnkronos Salute) – La gentilezza come valore cardine dell’assistenza sanitaria: n…

Ministero Salute, ‘su Piano pandemico subito confronto con Regioni’

23 Aprile 2025
Milano, 23 apr. (Adnkronos Salute) – “Chiederò subito un confronto con la Commissione Salute” del…

Sanità: Ecdc, ‘Ue lontana da obiettivi 2030 contro malattie infettive’

23 Aprile 2025
Milano, 23 apr. (Adnkronos Salute) – “L’Europa non è sulla buona strada per raggiungere gli Obiet…

Sanità: Regioni chiedono revisione bozza Piano pandemico, verso riunione tecnica

23 Aprile 2025
Milano, 23 apr. (Adnkronos Salute) – Le distanze tra Stato e Regioni, oltre che in materia di lis…

Iscriviti alla newsletter de
La Ragione

Il meglio della settimana, scelto dalla redazione: articoli, video e podcast per rimanere sempre informato.

    LEGGI GRATIS La Ragione

    GUARDA i nostri video

    ASCOLTA i nostri podcast

    REGISTRATI / ACCEDI

    Exit mobile version