Sindrome di Rett, il primo luglio il talk su bisogni, prospettive e priorità
Roma, 30 giu. (Adnkronos Salute) – Una malattia rara e complessa, ma anche una comunità di pazienti, famiglie, clinici e associazioni che chiede maggiore attenzione, percorsi di cura adeguati e risposte concrete. Sono i temi del digital talk ‘Sindrome di Rett: bisogni, prospettive e priorità emergenti dall’Europa all’Italia’, online domani, 1 luglio, sui canali web e social di Adnkronos. La sindrome di Rett è una grave malattia neurologica rara che colpisce prevalentemente le bambine che si riconoscono in una descrizione speciale – le bimbe dagli occhi belli – perché riescono a comunicare bisogni ed emozioni con un’intensa espressività nello sguardo. In Italia si stima che siano tra 1.500 e 2.000 le persone che convivono con questa condizione caratterizzata da bisogni assistenziali complessi e da un forte impatto sulla qualità della vita delle famiglie.
Al centro del confronto – promosso da Adnkronos in collaborazione con Acadia – ci sono i contenuti del recente Libro Bianco sulla sindrome di Rett, presentato al Parlamento europeo con il contributo di associazioni pazienti, comunità scientifica e istituzioni, per individuare le principali priorità e le azioni necessarie a migliorare diagnosi, presa in carico, ricerca e accesso alle cure.
Intervengono al dialogo, Aglaia Vignoli, professore associato di Neuropsichiatria infantile dell’Università degli Studi di Milano e direttore del dipartimento di Neuropsichiatria infantile dell’Asst Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, e Giulia Prato, neuropsichiatra dell’Uoc Neuropsichiatria infantile dell’Istituto Giannina Gaslini di Genova. In collegamento ci sono i rappresentanti delle principali associazioni italiane impegnate a supporto delle persone con sindrome di Rett e delle loro famiglie: Cristiana Mantovani (Airett), Simona Piccolo (ConRett Ets), Salvatore Franzè (Pro Rett Ricerca) e Adriana Russo (Noi Insieme Rett). L’appuntamento è l’occasione per approfondire le sfide ancora aperte e le prospettive future per una patologia rara che richiede un approccio integrato tra ricerca, assistenza e politiche sanitarie.
La Ragione è anche su WhatsApp. Entra nel nostro canale per non perderti nulla!
Leggi anche
L’Oms lancia l’allarme, il virus West Nile cresce in Europa, 21 casi in Italia
L’Oms lancia l’allarme, il virus West Nile cresce in Europa: 21 casi in Italia
Legge su dispositivi digitali e bambini, Ronzulli (Fi): “Uniti è più facile portarla a casa”