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Tumore pancreas, team Aoui Verona e San Raffaele Milano vincono bando Fondazione Veronesi-Ficog

9 Settembre 2026

Milano, 9 set. (Adnkronos Salute) – E’ il primo bando per la ricerca clinica indipendente promosso da Fondazione Veronesi e da Ficog (Federazione dei gruppi oncologici cooperativi italiani) e supporterà l’impegno di team in prima linea nello studio del tumore al pancreas. Ad aggiudicarselo sono Davide Melisi, direttore dell’Unità operativa semplice di Terapie sperimentali in oncologia dell’azienda ospedaliera universitaria integrata (Aoui) di Verona, e Michele Reni, direttore del programma strategico di coordinamento clinico del Pancreas Center all’Irccs ospedale San Raffaele di Milano. Il bando, spiegano i promotori in una nota, è stato pubblicato lo scorso marzo ed è nato dall’alleanza tra Fondazione Veronesi e la Federazione Ficog con l’obiettivo di selezionare progetti di ricerca clinica su questa neoplasia difficile, che riserva ancora troppe sfide. Gli esperti vincitori per i prossimi 36 mesi coordineranno rispettivamente due importanti studi multicentrici (Basal-like Pdac with Kras G12D/TGFβR2 therapy Blaze-Pdac; e Phase 3 Giotto trial in elderly pancreatic cancer Pact-36 Giotto).

“Il tumore al pancreas è una delle malattie oncologiche più temute e a prognosi più infausta – sottolinea Giuseppe Procopio, presidente Ficog e direttore del Programma Prostata all’Irccs Istituto nazionale tumori (Int) di Milano – Lo dimostrano chiaramente i dati disponibili che evidenziano come in Italia, a fronte di oltre 13mila nuovi casi l’anno, vi siano più di 14mila decessi. La prevenzione secondaria è molto difficile mentre le opzioni di trattamento disponibili sono limitate, seppur in crescita negli ultimi anni. Tuttavia, finora non abbiamo ottenuto i progressi che abbiamo registrato in altre forme di cancro. Proprio per questo la ricerca clinica deve essere incentivata il più possibile, in particolare quella indipendente che può trovare nuovi e più efficaci strumenti diagnostici-terapeutici. I gruppi cooperativi, che rappresentiamo, da anni sono impegnati in studi e sperimentazione che hanno a volte cambiato la pratica clinica a livello internazionale. Ci auguriamo che questo possa presto avvenire anche nella difficile gestione del paziente colpito da carcinoma pancreatico”.

“La nostra Federazione – aggiunge Procopio – da sempre promuove la collaborazione attiva tra centri clinici, gruppi cooperativi e reti nazionali e internazionali. Anche attraverso la cooperazione con Fondazioni prestigiose, come quella fortemente voluta e fondata dal professor Umberto Veronesi, è possibile potenziare la ricerca. Quindi ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato al bando e facciamo gli auguri di buon lavoro ai due vincitori”. Quanto alla Fondazione Veronesi, come spiega Valentina Gambino, coordinatrice delle piattaforme di ricerca e cura di Fondazione Umberto Veronesi Ets, “da sempre è impegnata a finanziare la ricerca scientifica con l’obiettivo di contribuire concretamente allo sviluppo di nuove conoscenze e nuove opportunità di cura per i pazienti. Questo primo bando dedicato alla ricerca clinica indipendente sul tumore del pancreas rappresenta un ulteriore passo in questo percorso e rafforza il nostro impegno in un ambito particolarmente complesso”.

I due progetti vincitori, illustra Gambino, “affrontano sfide diverse, ma accomunate da un obiettivo ambizioso: provare a dare risposte a bisogni clinici ancora insoddisfatti e a colmare lacune che non sono state ancora adeguatamente esplorate dalla ricerca. Lo studio coordinato da Melisi ha l’obiettivo di sfruttare le caratteristiche biologiche del tumore per capire quali pazienti potrebbero essere curati senza chemioterapia e utilizzando al suo posto farmaci di nuova generazione. Lo studio che verrà portato avanti da Reni ha invece lo scopo di ottimizzare la selezione dei trattamenti nei pazienti anziani con un tumore metastatico del pancreas”.

“Finanziare la ricerca indipendente – conclude l’esperta di Fondazione Veronesi – significa colmare una grande necessità, a tutto vantaggio dei pazienti, per dare risposte concrete e in tempi brevi alle esigenze delle persone con tumore”.

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