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title: "Vettor (Sio): &#8220;Chi ha obesità può superare ostacoli come gli atleti&#8221;"
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date: 2026-02-06
author: adnkronos
url: https://laragione.eu/adnkronos/salute-adnkronos/vettor-sio-chi-ha-obesita-puo-superare-ostacoli-come-gli-atleti-2/
categories: [Salute]
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# Vettor (Sio): &#8220;Chi ha obesità può superare ostacoli come gli atleti&#8221;

![Vettor (Sio): &#8220;Chi ha obesità può superare ostacoli come gli atleti&#8221;](https://laragione.eu/wp-content/uploads/adnkronos-images/WhatsApp Image 2026-02-06 at 14.27.41.jpeg)

Milano, 6 feb. (Adnkronos Salute) - "Le Olimpiadi portano l’attenzione sugli atleti che dedicano la loro vita a superare ostacoli e a porsi obiettivi. Lo stesso vale per le persone con obesità, chiamate ogni giorno a confrontarsi con difficoltà e con uno stigma ancora diffuso. The Impossible Gym vuole trasmettere a pazienti e medici un messaggio chiaro: è possibile farcela, così come può riuscirci un atleta determinato a raggiungere il proprio traguardo". Lo ha detto Roberto Vettor, membro della Sio (Società italiana obesità), direttore scientifico e coordinatore clinico del Centro per le Malattie metaboliche e della nutrizione presso Humanitas research hospital di Milano, intervenendo all’inaugurazione – oggi a Milano – del tour itinerante organizzato da Lilly, che comprende due installazioni immersive: 'The Impossible Gym – Winter Edition' in piazza dei Mercanti, dedicata alle sfide quotidiane delle persone con obesità, e 'Fan Village' in piazza del Cannone, che ripercorre la storia della medicina moderna.

"La Sio patrocina questo evento perché supportare una manifestazione così ben strutturata è assolutamente essenziale, soprattutto sul piano della comunicazione. La comunicazione è alla base della vita della società ed è fondamentale per aumentare la consapevolezza sul tema dell’obesità – sottolinea Vettor –. Si tratta di una malattia cronica recidivante, di cui oggi si conoscono diversi aspetti della fisiopatologia clinica. Non è più semplicemente un problema estetico". E "non è più colpa del paziente se viene stigmatizzato: l’obesità ha ormai i connotati di una vera e propria malattia, riconosciuta anche dalle istituzioni", conclude.
