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Le rinnovabili copriranno l’aumento della domanda di energia

Febbraio 21, 2023

(Adnkronos) – Secondo il rapporto Electricity Market Report 2023 pubblicato dall’International Energy Agency (IEA), nei prossimi tre anni si delinea un mercato dell’energia elettrica dove le fonti rinnovabili e il nucleare dovrebbero riuscire a soddisfare la maggior parte dell’aumento della domanda globale di energia. Una tendenza molto importante a livello ambientale che, se confermata dai fatti, dovrebbe scongiurare una crescita significativa delle emissioni legate al settore energetico.

C’è infatti da considerare che la domanda globale di energia elettrica nel 2022 è solo leggermente rallentata (-2%) e questo nonostante la crisi energetica. Al contrario per i prossimi tre anni si prevede una nuova accelerazione della domanda di energia che dovrebbe crescere in media del 3% per anno, con un aumento di oltre mezzo punto percentuale rispetto alla crescita del 2,4% registrata nel periodo pre pandemia. La maggiore domanda di energia fino al 2025 dovrebbe provenire dai Paesi in forte espansione, specie Indica e Cina.

Il dato riportato nello studio dell’IEA sottolinea come le energie rinnovabili stiano crescendo piuttosto rapidamente in modo da riuscire, con il contributo dell’energia nucleare, a coprire l’aumento del fabbisogno mondiale e, dunque, potremmo essere vicini a un punto di svolta nella produzione di energia da fonti rinnovabili. In particolare, secondo le stime, nei prossimi anni l’energia elettrica prodotta da gas naturale dovrebbe diminuire specie nei Paesi dell’Unione Europea. Al contrario l’uso del gas naturale per la produzione energetica dovrebbe crescere in alcune aree, come il Medio Oriente. In calo nei Paesi Occidentali anche la produzione di energia da carbone, compensata per altro da un aumento nei Paesi dell’Asia e del Pacifico, come testimoniato anche dal riavvio di alcuni impianti in Giappone.

La quota delle rinnovabili tra le diverse fonti di produzione di energia elettrica globale dovrebbe crescere dal 29% del 2022 al 35% del 2025, con una contemporanea diminuzione di produzione a gas e a carbone. Per questo dovrebbero continuare a ridursi le emissioni di CO2 dovute a tale settore. Si calcola che in media, in Europa, le emissioni da produzione energetica dovrebbero diminuire di circa il 10% nei prossimi tre anni.

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