Sicurezza, l’ambasciatore Schnepf: “Serve educare contro interferenze straniere”
“Ciò che facciamo ora per difendere le nostre democrazie da interferenze straniere non è abbastanza. Dobbiamo renderla un’azione più globale come Unione Europea, non solo attraverso i regolamenti e le norme con ma con istituzioni speciali che lavorino insieme per scambiarsi informazioni e riconoscere fake news e disinformazione. Questo è il primo punto. In secondo luogo c’è l’educazione delle nuove generazioni, è un processo di lungo termine per cui dobbiamo iniziare ora a lavorare sulla regolamentazione di certi processi, su come reagire al tentativo di distorsione dei sistemi democratici dei paesi europei e includere processi di educazione. Questo per imparare a distinguere le notizie false da quelle vere e come vivere in un mondo d’informazione più complesso.” Ha dichiarato l’ambasciatore di Polonia a Roma, Ryszard Schnepf, a margine dell’evento “How to protect our democracies from foreign interference and information manipulation?” organizzato a Roma dall’ambasciata di Polonia, in occasione del semestre di presidenza del Consiglio dell’Unione Europea e dalla rappresentanza in Italia della Commissione Europea.
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