Tumori: mielofibrosi, con momelotinib pazienti con anemia liberi da trasfusioni
L’anemia è una delle manifestazioni più gravi della mielofibrosi, un tumore del sangue che colpisce il midollo osseo e che in Italia registra circa 900 nuove diagnosi ogni anno, con un’incidenza maggiore tra i 60 e i 70 anni. Il 40% dei pazienti presenta anemia già alla diagnosi e quasi tutti la sviluppano nel corso della malattia, rendendo necessarie frequenti trasfusioni di sangue per mantenere livelli di emoglobina adeguati. L’introduzione di momelotinib, Jak inibitore orale, ha ampliato le opzioni terapeutiche disponibili, ha consentito di migliorare i livelli di emoglobina e di ridurre significativamente il ricorso alle trasfusioni, con un impatto favorevole anche sui sintomi legati all’anemia e sulla splenomegalia, tra le principali complicanze della patologia oncoematologica. Intervenire precocemente sull’anemia, portando l’emoglobina a livelli superiori a 10 g/dL è associato a una maggiore sopravvivenza globale.
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