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title: Telelavoro e smart working non sono la stessa cosa
description: "Le indagini dimostrano che saranno il nostro futuro: allora è necessario chiarire la differenza tra telelavoro e smart working."
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date: 2021-08-17
author: Rudy Bandiera
url: https://laragione.eu/archivio/il-meglio-de-la-ragione-in-edicola/differenza-telelavoro-smart-working/
categories: [Una selezione di articoli de La Ragione in edicola]
tags: [lavoro]
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# Telelavoro e smart working non sono la stessa cosa

![Telelavoro e smart working non sono la stessa cosa](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/08/Immagine-in-evidenza-2.png)

Alcune indagini dimostrano che i lavori ibridi (tra lavoro in presenza e lavoro da casa) **saranno il nostro futuro**. Ma bisogna chiarire le differenze tra telelavoro e smart working.L'agenzia di reclutamento Hays ha pubblicato nel Regno Unito uno studio sull'opportunità o meno di tornare al lavoro come prima del periodo della pandemia. Lo studio è stato condotto su oltre 4.200 fra datori di lavoro e dipendenti (che ricoprono ruoli molto trasversali, dalle figure *junior* fino ai *manager*) per raccogliere informazioni su come i diversi gruppi di età vedono il proprio futuro lavorativo.

Dalla lettura di alcune parti del rapporto emerge che il 45% del personale pensa che il tradizionale lavoro d'ufficio dalle 9 alle 17 non tornerà, il **70% del *management* **si sposterà verso un lavoro che offre lavoro a distanza e più della metà di tutti gli intervistati ha affermato che accetterebbe subito un lavoro che offrisse ambienti di lavoro ibridi o remoti.

Appare quindi evidente come le giornate lavorative ibride siano il nostro futuro, oltre che per molti di noi il presente: un modo di lavorare più autonomo e flessibile. Tuttavia tutti quanti dobbiamo capire che telelavoro e *smart working* non sono la stessa cosa. Il telelavoro non è altro che l’attività che svolgiamo in ufficio **riprodotta esattamente a casa nostra**, che diventa così un clone del nostro ambiente lavorativo: con una cartolina da timbrare, orari precisi da rispettare e strumenti da utilizzare non necessariamente nostri ma forniti dall’azienda (ad esempio il computer o la connessione Internet).

Con lo *smart working*, invece, non si duplica il lavoro di ufficio ma si lavora per *step* e obiettivi,** senza quantificare le ore impiegate** per il loro raggiungimento. Non importa con quali strumenti e in quale luogo, quel che conta è rispettare la consegna nei tempi definiti.

Io credo che il grande tema del futuro del lavoro consista proprio in questo: oggi il lavoratore vende il suo tempo per compiere delle azioni che portano a dei risultati ma lo *smart working* accorcia la filiera e gli viene richiesto solo il raggiungimento degli obiettivi. **Il mondo del lavoro deve cambiare partendo dalla testa**.

Le aziende dovranno cambiarne la struttura distribuendo meglio i compiti, rafforzando il merito e concedendo fiducia ai propri dipendenti, mentre questi si dovranno assumere completamente la responsabilità delle proprie azioni sotto forma di risultati.
