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title: Leggere non è mai stato così divertente
description: "I dati diffusi dall'Aie mostrano che gli italiani leggono più libri, diffondendo le opere letterarie interattive."
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date: 2021-08-12
author: Contributor esterno
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categories: [Una selezione di articoli de La Ragione in edicola]
tags: [Italia, libri]
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# Leggere non è mai stato così divertente

![Leggere non è mai stato così divertente](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/08/libri.png)

## A metà strada fra letteratura tradizionale e gioco, il libro ‘a bivi’ consente lo sviluppo della storia sulla base delle scelte operate dall’utente.

**Una buona notizia: gli italiani leggono sempre più libri**. Lo mostrano chiaramente i dati diffusi dall’Aie (Associazione italiana editori), basati su un’analisi condotta da NielsenIQ relativa al primo semestre del 2021: rispetto all’anno precedente sono stati venduti ben **15 milioni di libri cartacei in più (+44%)**. E se il 2020 poteva comunque essere stato caratterizzato da una generalizzata crisi-*shock* di mercato dovuta al primo quanto imprevisto *lockdown* da pandemia, i risultati attuali appaiono ancora più notevoli se paragonati a quelli del 2019, con un aumento del 31% quantificabile nella notevole cifra di 11 milioni di libri venduti in più.

Mentre il mercato dei volumi cartacei e degli *e-book* sta rifiorendo, anche quello di nicchia e sperimentale della cosiddetta** narrativa interattiva** –** a metà strada fra la letteratura tradizionale e il gioco** – sta conoscendo una **seconda rinascita grazie alla digitalizzazione in versione *****app***. Teorizzato fin dagli anni Quaranta dallo scrittore Jorge Luis Borges, il cosiddetto ‘libro a bivi’, la cui storia non lineare viene forgiata dalle scelte operate dal lettore, diventa una realtà una ventina d’anni dopo per poi riscuotere i primi significativi successi di pubblico negli anni Ottanta, grazie soprattutto alla pubblicazione di romanzi *fantasy* sullo stile dei giochi di ruolo alla “Dungeons & Dragons”. Pure in Italia arrivano questi ***librigame***, la cui collana più famosa è quella di Lupo Solitario. Dopo il declino nel decennio successivo, dovuto principalmente all’avvento dei videogiochi – prodotti ben più spettacolari e interattivi – il settore della narrativa interattiva ritorna attivamente in pista qualche anno fa, quando riprendono sia le pubblicazioni in formato cartaceo sia, soprattutto, le **versioni digitali fruibili comodamente da *****tablet* e *smartphone***.

Attualmente i titoli in **lingua inglese** la fanno da padrone, da una parte con interessanti e coinvolgenti rivisitazioni di classici – dal “Giro del mondo in 80 giorni” di Verne (“80 Days”) a “La fattoria degli animali” di Orwell, fino all’imperdibile rielaborazione di chiave comica dell’Amleto (“To be or not to be”) dov’è possibile interpretare anche Ofelia o il Re di Danimarca – dall’altra con opere originali, tipo i due emozionanti romanzi ispirati al famoso gioco di ruolo *horror* “Vampire The Masquerade” (“Night Road” e “Out for Blood”) pubblicati da** Choice of Games**, editore elettronico di riferimento a livello mondiale.

Anche da noi iniziano a diffondersi le prime opere letterarie interattive: grazie all’intraprendenza di** piccole case editrici** come la romana **Infinity Mundi**, giovani promettenti autori nostrani riescono a pubblicare i loro** libri in versione *****app***. Un esempio fra tutti, il pregevole “Eracle, nascita di un eroe”, avvincente primo episodio di una serie ricca di interessanti riferimenti alla mitologia greca.

di *Piermarco Rosa*
