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title: L’estate della nostra maturità
description: "L'estate della maturità non si scorda mai e porta con sè la consapevolezza che un nuovo capitolo della propria vita sta per cominciare."
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date: 2021-08-01
author: Contributor esterno
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categories: [Una selezione di articoli de La Ragione in edicola]
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# L’estate della nostra maturità

![ulisse maturità](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/08/mare-maturità.png)

L'estate della maturità non si scorda mai e porta con sè la consapevolezza che un nuovo capitolo della propria vita sta per cominciare.

Hai **diciotto anni**, è l’alba, sei in riva al mare, lungo la costa di un’isola greca. Intorno a te ci sono gli amici di sempre, quelli che sono stati i tuoi compagni di classe per cinque anni passati troppo in fretta: sembra ieri che varcavate per la prima volta **la soglia del [liceo](https://laragione.eu/giovani-che-dicono-la-loro/la-scuola-italiana-un-declino-che-disorienta/)** e vi osservavate, timidi, con i vostri quattordici anni e i visi dai lineamenti ancora infantili.

Allora il tempo che vi separava dalla fine, dalla **maturità** vi appariva come un’era geologica, un insieme indefinito di esperienze ancora da vivere e che sicuramente avrebbero lasciato un segno indelebile nella vostra vita.

Ora avete diciotto anni, qualcuno diciannove, e l’era geologica si è esaurita in un battito di ciglia lasciando però, incagliati nella vostra mente, innumerevoli ricordi, felici e tristi, che di tanto in tanto faranno capolino negli anni a venire, a dimostrazione che l’adolescenza è un po’ **prefigurazione della vita adulta** di ognuno, per continuità o contrasto. E per quanto tentino di farcelo dimenticare, ci rimane tanto degli adolescenti che eravamo.

Le verifiche, le interrogazioni, le amicizie, gli amori, le feste, le prime volte, un’inaspettata pandemia: tutto si raddensa nella tua testa, in un vortice di eventi che sembra quasi ti sfuggano via e che culminano in quel tanto atteso **viaggio di maturità** che finalmente stai vivendo. E vorresti davvero viverlo a pieno, cogliere il momento, non lasciare nulla indietro.

Osservi le **onde del mare**. Il loro è un moto perpetuo, è un infrangersi continuo e immutabile contro gli scogli della costa, è un movimento che fa contrasto con voi, con voi che state cambiando, che state crescendo, che state per fare il grande salto e diventare grandi. Non c’è nulla da fare: mai come ora ti rendi conto che **il tempo continua imperterrito a scorrere** e che, per quanto tu possa cercare di goderti l’attimo nella sua interezza, c’è sempre qualcosa che ti sfugge. A quel punto la **nostalgia** prende il sopravvento e la **malinconia** muta l’espressione del tuo volto in una smorfia triste.

Il tuo sguardo si posa ancora sul mare. Questa volta però i tuoi occhi guardano in profondità, lontano, ammirano l’orizzonte che separa il blu del cielo dal blu dell’acqua. «E misi me per l’alto mare aperto» diceva Ulisse a Dante nel ventiseiesimo canto dell’Inferno. **Ulisse** è l’eroe greco dell’intelligenza, dell’astuzia ma soprattutto della curiosità. Ulisse non ha mai smesso di avere **sete di conoscenza**, nonostante la nostalgia per Itaca, Penelope e Argo lo logorasse.

Ulisse sognava **il ritorno**, ma solo con la speranza di ripartire ancora, per iniziare un nuovo viaggio e porsi instancabilmente oltre ogni limite, fino a sfidare gli dèi e varcare le colonne d’Ercole. Ed ecco che **il mare**, anzi, l’orizzonte che ti si staglia di fronte diventa il **simbolo del futuro** che ti attende, delle speranze che ti animano, dei sogni che vuoi realizzare. L’oceano e le sue onde sono tutti i volti che incontrerai e le esperienze che vivrai, calme o mosse che siano.

Ora non sei più malinconico e la nostalgia fa spazio alla voglia di cominciare **qualcosa di nuovo** e di sfidare il destino, con la **curiosità** di vedere cosa ti aspetta, senza più voltarsi indietro ma con lo sguardo fisso verso l’orizzonte, consapevole che questo non verrà mai davvero raggiunto. Perché, come Ulisse, siamo fatti per superare i nostri limiti, per non accontentarci mai.

In ogni **cambiamento** che dovremo affrontare portiamo sempre con noi un po’ dello slancio verso il **futuro** dell’[estate](https://laragione.eu/il-meglio-de-la-ragione-in-edicola/fenomenologia-del-racchettone-da-spiaggia/) della nostra maturità, senza guardarci indietro e farci vincere dalla nostalgia.

di *Sofia Sannino*
