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title: Mario Draghi non vada al fuoco
description: "Bisogna identificare come si sono accesi i fuochi e se ci sono responsabilità umane. Un'Italia invasa da fiamme che causano dolori e vittime."
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date: 2021-08-13
author: Contributor esterno
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categories: [Una selezione di articoli de La Ragione in edicola]
tags: [Draghi, Italia]
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# Mario Draghi non vada al fuoco

![Mario Draghi non vada al fuoco](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/08/Fuco.png)

Bisogna identificare come si sono accesi i fuochi e se ci sono responsabilità umane.

Un'Italia invasa da fiamme che causano dolori, vittime e pianti.

**Mario Draghi non ci vada in Calabria.** Non si faccia convincere dagli appelli e dall’eterna apparizione del politico di governo in un luogo di emergenza, come se il politico fosse una Madonna da processione o un Santo patrono portatore di redenzione. Il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, ieri ha lanciato un appello all’attuale presidente del Consiglio: «Mario Draghi venga in Calabria a Ferragosto a verificare lo stato disastroso in cui versa il territorio vessato dagli incendi».

Ebbene, il *premier *(il direttore Giacalone, che non ama questa definizione, ci perdoni) deve dire no. **E in Calabria, nei luoghi degli incendi, anziché andar lui deve mandare i carabinieri.** Per capire come si sono accesi i fuochi, se ci sono responsabilità umane e se sì, quali. Quanto agli aiuti alle popolazioni colpite, il governo deve farsene carico – è ovvio – perché nessuno, in questo sforzo che l’Italia sta facendo per rinascere dopo un anno e mezzo di pandemia, deve essere lasciato indietro.

**Ma la passeggiata nei luoghi arsi d’****agosto, quella no. Draghi non la faccia**. E i politici, anche i suoi oppositori più tenaci, non insistano troppo nel chiedergliela. Perché non è così che si uscirà da un’Italia che non ci piace: quella che ogni estate va in fiamme creando dolori, vittime e una marea di pianti. Perché è con gli atti politici, i provvedimenti, le scelte coraggiose e controcorrente che si cambia – in meglio – il nostro Paese. Badate bene, questo non è cinismo. Si chiama fare politica.

di* Jean Valjean*
