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title: Nella poverissima Haiti ha agito un commando di ex militari colombiani
description: È una spy story che appassionerà ancora a lungo. Lo scorso 7 luglio il presidente di Haiti, Jovenel Moise, viene torturato e ucciso.
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date: 2021-07-19
author: Contributor esterno
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# Nella poverissima Haiti ha agito un commando di ex militari colombiani

![Nella poverissima Haiti ha agito un commando di ex militari colombiani](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/07/soldati.png)

## È una spy story che appassionerà ancora a lungo.

Lo scorso 7 luglio il presidente della poverissima Haiti, **Jovenel Moise**, viene torturato e poi ucciso all’interno della sua abitazione privata a Pelerin, quartiere residenziale della capitale Port-au-Prince. La moglie, ferita gravemente, viene trasportata in un ospedale della Florida, guardata a vista dai federali. I due figli, illesi, vengono portati in un luogo ‘sicuro’ mentre il capo del corpo di sicurezza deve chiarire alla giustizia dove fossero i suoi uomini al momento dell’attentato.

Poi ci sono i presunti sicari: una trentina di elementi quasi tutti arrestati, tre uccisi e un paio ancora in fuga. Un commando composto in gran parte da ex militari colombiani, categoria emblematica della vicenda.

Si sa che **la Colombia fornisce contractor a tutto il mondo**: professionisti seri, spesso addestrati con programmi Usa, forgiati in decenni di guerra interna contro ogni ordine di gruppo armato irregolare e, in più, pagati meno di altri ‘colleghi’.

Parenti e amici assicurano che i militari, ignari, erano stati assunti per lavori di sicurezza privata, ma **il presidente colombiano Ivan Duque** ha riconosciuto che almeno un «nucleo ristretto» dei connazionali sapeva che «avrebbero compiuto un reato»: arrestare Moise per consegnarlo alla Dea, costringerlo a firmare le dimissioni o ucciderlo, a seconda delle versioni circolanti. **Rimane la sorpresa del loro arresto, senza resistenza**, nei pressi della villa e nel giro di poche ore.

Una versione li voleva sicuri dell’immunità che avrebbe concesso loro **Claude Joseph, il primo ministro** uscente in veste di mandante, che ‘grazie’ all’emergenza seguita alla morte di Moise mantiene la guida del Paese. Ipotesi che però le polizie di Haiti e della Colombia scartano.

E infine c’è **Miami**, dove ha sede la **“Ctu security”** che ha organizzato il ‘reclutamento’, i viaggi per Haiti via Santo Domingo e ospitato le riunioni fra alcuni dei presunti ideatori del piano: il titolare della società, il venezuelano **Antonio Intriago**, il medico **Emmanuel Sanon**, origini haitiane e oggi in arresto, o il colombiano German Rivera, la cui competenza sarebbe stata pagata 50mila dollari da un non meglio precisato committente Usa.

Scoppiato nel cuore dei Caraibi e a un passo da Cuba, **il caso è nell’agenda della Casa Bianca**: scartato l’invio di militari, sul posto ci sono gli uomini dell’Fbi.

 

di *Raffaele Bertini*
