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title: Porta male portare male
description: Ci facciamo forza con lo Stellone. Ci aggrappiamo con scientifica voluttà all’assioma «Non è vero ma ci credo».
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date: 2021-08-04
author: Contributor esterno
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categories: [Una selezione di articoli de La Ragione in edicola]
tags: [Draghi, governo]
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# Porta male portare male

![Porta male portare male](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/08/Stellone.png)

Lo Stellone, il pallone, le medaglie e i fessi.

Ci facciamo forza con lo **Stellone**. Ci aggrappiamo con scientifica voluttà all’assioma «Non è vero ma ci credo». Compulsiamo avidamente gli oroscopi. Con un popolo siffatto potevano mancare l’omaggio malpancista alla fortuna con la c intrecciato al sussiegoso iettatore che vede rovesciati i suoi pronostici? No, non potevano. Vaticinare il futuro, decrittare il destino, anticipare il Fato fa parte del dna di noi italiani. Se Einstein ammoniva che Dio non gioca a dadi con l’universo, da queste parti, ammiccando, ci piace comunque provarci: hai visto mai?

Ordunque. Se la fortuna aiuta gli audaci, può [SuperMario](https://laragione.eu/il-meglio-de-la-ragione-in-edicola/dragofobia/)che si è addossato un compito che ha i contorni dell’azzardo, farle spallucce? Non può. E infatti il presidente del Consiglio si compiace dei successi sportivi dei connazionali tricolore; telefona loro blandendoli, li invita a palazzo Chigi, li esalta: [le parate di Donnarumma? E che parate](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/senza-limiti/)… La fortuna con la c fa parte del bagaglio politico e non solo. Basta ricordare **Romano Prodi** e i tanti che anelavano a toccarlo quasi fosse un amuleto capace di cornucopia. O il sorrisone di Arrigo Sacchi, che qualunque cosa sfiorava diventava primato. Prima dei rigori di Baresi e Baggio, naturalmente.

La novità, però, è che si è palesata una fattispecie che tutti conoscono ma nessuno evoca per ovvi motivi: il menagramo che tifa per lo sfacelo, coltiva in cuor suo l’insuccesso altrui, cova fulmini e saette per abbattere la sagoma del nemico e poi – sciaguratamente per lui, gioiosamente per il felicissimo malcapitato – ottiene il risultato opposto. Con annesso, ahimè giustificato ma non lenitivo, rosicamento.

Come è successo alla fatwa di **Marco Travaglio** verso Draghi che in caso di successo della Nazionale agli Europei di calcio si sarebbe appuntato medaglie sul petto come un qualunque Spadolini. O l’icona **Pertini**. Bene: Fatto. Oppure il suo giornale che annunciava sprofondi alle Olimpiadi e oplà, anche questo Fatto: stratosferiche medaglie d’oro nella velocità e nel salto in alto. Chi ci crede sarebbe autorizzato a fare il gesto dell’ombrello, ma infierire non è elegante. Intanto però i social ci sguazzano, ed è un furoreggiare di tweet sotto la cintola.

Bene. È fuorviante annettersi successi ottenuti in campi diversissimi dal proprio. Ma è autolesionistico bramare il contrario. Chiunque mastichi qualcosa di sport sa che tifare contro è esercizio tanto irresistibile quanto pericoloso. Guardare allibiti il ribaltamento da menagramo ansimante stravolge perfino di più della vittoria della propria squadra. **Meglio evitare**.

 

Di *Carlo Fusi*
