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title: Profondo rosa
description: Avere una visione rosa delle cose è sempre meglio che averla nera. Ma bisogna essere oggettivi e fare i conti con la realtà.
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date: 2021-08-18
author: Davide Giacalone
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categories: [Una selezione di articoli de La Ragione in edicola]
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# Profondo rosa

![prodotto interno lordo](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/08/Profondo-rosa.png)

 

Avere una visione rosa delle cose è sempre meglio che averla nera. Ma bisogna essere oggettivi e fare i conti con la realtà, altrimenti c’è il caso che a far vedere rosa siano alterazioni della percezione, effetto di droghe, autoinganni.

 

**Avere una visione rosa delle cose è sempre meglio che averla nera** e, poi, cuor contento il ciel l’aiuta. **Ma c’è il caso che a far vedere rosa siano alterazioni della percezione,** effetto di droghe, autoinganni per non fare i conti con la realtà. Tutta roba che porta male.

**Che il [prodotto interno lordo](https://it.wikipedia.org/wiki/Prodotto_interno_lordo) possa puntare a una crescita fino al 6% è cosa di sicura positività,** benissimo. Centrare la cifra tonda è possibile, ma anche dovessimo solo avvicinarci andrebbe bene. Che nel primo semestre di quest’anno la produzione industriale segni un +20% è cosa che non può non entusiasmare, considerato anche che la Germania fa un +7,9% e che il valore delle nostre esportazioni, in quello stesso arco temporale, è aumentato di un succoso 24,2% più di quelle tedesche. **Ma sarà bene ricordare alcuni dettagli**. **Il primo è che tutto questo si deve all’impegno del mondo produttivo** – imprese e lavoratori – non a chissà quali svolte legislative o politiche che, semmai, sono ancora attese alla prova di portare più italiani a essere produttivi, visto che la quota di popolazione potenzialmente attiva e praticamente inerte è, da noi, fra le più alte d’Europa e la più alta fra le economie sviluppate. **Il secondo è che il debito pubblico enorme e asfissiante ha fatto un ulteriore balzo in avanti**, collocandosi – per ora e solo per ora – sui 2.700 miliardi di euro, un coltello nella schiena che non produce il dolore che dovrebbe perché assistito dalle scelte della Banca centrale europea e incorporato per il 23% nel portafoglio della Banca d’Italia. **Infine**, ma solo in questo breve elenco, che **quelle percentuali incorporano la vitalità produttiva ma sono spinte anche dal rimbalzo rispetto al 2020**, quando il nostro tonfo è stato di gran lunga più profondo e doloroso di quello di altri europei, Germania in testa. Se non si vedono queste cose non è che si abbia una visione rosa, è che si è persa la vista.

Il che può portare a errori madornali, come considerare quei dati il frutto della svolta fatta con il governo in carica, come il derivato dei fondi europei che sono stati e saranno erogati, quindi come se il più fosse fatto, mentre** resta da fare.** Può portare a supporre di potere tornare al vecchio andazzo, sicché gli ortotteri possano riprendere a immaginare ricchezza distribuita a chi non la produce, la destra e la sinistra possano riprendere a regalare pensioni, le scuole a distribuire diplomi senza istruzione, la giustizia a pascersi delle accuse trascurando le sentenze e così via sgranando il rosario delle follie che avevano ridotto l’Italia a perdere produttività e a crescere assai meno di tutti gli altri europei. **È questa roba a condannarci, ancora adesso, a essere i soli indietro rispetto al recupero della crisi partita nel 2008.**

Il rosa di quei dati, quindi, ci dice solo e soltanto una cosa: **cambiare è possibile e conveniente, possiamo e dobbiamo farcela, il clima europeo attorno a noi è solidale e restiamo coperti nel provare a usare debito per superare il peso del debito.** Per il resto la sfida resta aperta e niente affatto superata, richiedendosi sì slancio verso un futuro migliore, ma conquistabile solo con **un presente di realismo e serietà.** E no, da quel punto di vista chi vede solo rosa ha le allucinazioni.

 

di *Davide Giacalone*
