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title: Università del fallimento
description: "Gli atenei accusati di seguire logiche di profitto. L'unica soluzione resta l'abolizione del valore legale del titolo di studio"
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date: 2021-08-02
modified: 2021-08-21
author: Contributor esterno
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categories: [Una selezione di articoli de La Ragione in edicola]
tags: [giovani, Italia, università]
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# Università del fallimento

![Università italiane in fallimento](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/08/charlene-monaco.jpg)

Si accusano gli atenei di mirare al profitto ma il problema è che non ne perseguono alcuno, potendo così continuare a galleggiare nella mediocrità

Ha fatto notizia la denuncia di **tre neodiplomate della Scuola normale superiore di Pisa** che, in occasione  della consegna dei diplomi, hanno stigmatizzato una serie di mali dell’antico Istituto universitario toscano e dell’[Università italiana tutta](https://laragione.eu/media/podcast/patto-universita-di-ferruccio-resta/).

La loro diagnosi è stata precisa: adozione del modello neoliberale.

I  suoi effetti

Precarizzazione, prevalenza di un modello di produttività della ricerca di tipo quantitativo, **trasformazione delle [Università in aziende](https://laragione.eu/gazz) in cui «l’indirizzo della ricerca scientifica segue la logica del profitto**», «la divisione del lavoro scientifico è orientata a una produzione standardizzata, misurata in termini puramente quantitativi», dove «lo sfruttamento della forza lavoro  si esprime attraverso la precarizzazione sistemica e crescente» e le disuguaglianze sono inasprite da «un sistema concorrenziale che premia i più forti e punisce i più deboli, aumentando i divari sociali e territoriali».

A voler prendere sul serio la denuncia, va detto che è vero proprio il contrario: i mali elencati (quelli  veri  e  non  immaginari) sono frutto di una causa opposta e cioè l’adozione del modello statalista.

Quanto all’[Università-azienda](https://laragione.eu/testmedi), basta rilevare che la necessità di far quadrare i conti è imposta direttamente dalla Costituzione (articolo  97) e non da un sistema politico retto dalla maggioranza di governo.

Non a caso si chiamano ‘aziende’ gli enti che curano la sanità pubblica in ogni Regione (Asl) e quelle che ad esempio gestiscono i servizi pubblici locali. L’equilibrio dei bilanci non è un grazioso optional ma un vincolo costituzionale, rafforzato nel 2012 come argine all’incremento del debito pubblico. 

Quanto alla logica del profitto –a  parte  il fatto che non si comprende a quale profitto mirerebbero per esempio i Dipartimenti di Giurisprudenza, di Lettere o di Ingegneria– anche qui pare vero l’opposto: i mali universitari nascono proprio dal fatto che le Università non ne perseguono alcuno.

In tal modo sono libere di **galleggiare in quella mediocrità** che [la logica del profitto](https://laragione.eu/il-meglio-de-la-ragione-in-edicola/sistema-universitario-anglosassone/), che impone costanti miglioramenti, di fatto impedirebbe.

**L’unica vera riforma** propugnata dai liberali, secondo l’insegnamento di **Luigi Einaudi**, **è l’abolizione del valore legale del titolo di studio**.

Riforma sempre sbandierata da partiti anche di diversa ispirazione, e che non è mai stata attuata perché farebbe crollare baronie, metterebbe nell’angolo docenti e ricercatori mediocri (precari  e  non), attirerebbe gli studiosi migliori, differenzierebbe le retribuzioni in funzione  dei  concreti  risultati  raggiunti.

È questo il modello neoliberale che nessuno vuole, trovando tutti molto più comodo proseguire con lo statalismo, il sindacalismo, gli avanzamenti automatici del personale interno e il posto a vita.

 

di *Antonio Leo Tarasco*
