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title: Vaccino, obbligo o no servono regole praticabili
description: La decisione sui vaccini obbligatori non può essere rimandata oltre. Serve immediatamente una norma chiara e sensata.
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date: 2021-08-25
author: Contributor esterno
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tags: [covid19, green pass, Italia, vaccini]
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# Vaccino, obbligo o no servono regole praticabili

![Vaccini obbligatori](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/08/Immagine-in-evidenza-1-2.png)

Una decisione chiara e sensata che non può essere rimandata oltre.

La Fda, agenzia del farmaco americana, ha ufficialmente approvato il vaccino anti Covid. Quando ho letto la notizia, sono rimasto perplesso: ma non lo avevano già approvato nove mesi fa? In effetti, l’ok iniziale era “per uso di emergenza”; ora, dopo aver inoculato globalmente cinque miliardi di dosi, il vaccino è finalmente approvato per “uso normale”.

Può sembrare un sofisma, ma la decisione della Fda è in grado di** facilitare scelte politiche che rendono di fatto obbligatorio il vaccino**; possibili misure certamente attuali in America, dove si continuano a registrare ben oltre centomila contagi e mille morti per Covid al giorno.

A mancare non sono i vaccini, ma la disponibilità di **un terzo della popolazione a**d accettarli. Anche in Italia si discute, ora che oltre il 70% della popolazione adulta è vaccinata, della possibilità di imporre un obbligo vaccinale alla porzione restante. Lo chiede ad esempio la Cisl, immagino per evitare che il sindacato sia costretto a scegliere fra la salute pubblica e le resistenze dei suoi assistiti no-vax.

Premesso che non mi sembra concepibile immaginare una vaccinazione forzosa, cioè effettuata su adulti non consenzienti, il problema non sta tanto nel decidere se sia giusto o meno introdurre per legge (o decretazione d’urgenza, visto che nel caso in esame l’urgenza è indubbia) un obbligo di vaccinarsi contro il Covid, ma quali misure la legge dovrebbe contemplare per imporsi concretamente.

Ad esempio, si può immaginare che i dipendenti che rifiutano il vaccino debbano automaticamente essere sospesi dal lavoro e dallo stipendio? Soltanto nel settore pubblico o anche nel privato? I negozi il cui titolare rifiuta il vaccino devono chiudere bottega? I professionisti no-vax devono sospendere le attività, anche in telelavoro? I non vaccinati non potranno più utilizzare trasporti pubblici?

La scelta peggiore, a mio parere, è quella di rimandare una decisione precisa in materia: entro un mese, direi, in Italia quasi tutti gli adulti che desiderano vaccinarsi lo avranno già fatto, e il problema residuo da risolvere è dunque quello di ridurre al massimo la percentuale degli obiettori. Il secondo possibile errore consisterebbe nell’introdurre per legge un obbligo teorico, non accompagnato da dettagli sufficienti a renderlo largamente effettivo, in quanto mancanti di chiarezza, ragionevolezza, sanzioni efficaci e controlli sistematici realisticamente eseguibili.

Insomma, occorre una norma chiara, sensata, non scritta in ‘burocratese’, di** immediata applicazione ma con un periodo transitorio** di durata coerente con l’obiettivo perseguito.

di *Ottavio Lavaggi*
