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title: Vi conosciamo
description: Vi conosciamo, No Vax. Vi avevamo conosciuto e avevamo provato già allora a capire. La libertà non è solo vostra.
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date: 2021-09-01
author: Davide Giacalone
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categories: [Una selezione di articoli de La Ragione in edicola]
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# Vi conosciamo

![Libertà](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/09/Vi-conosciamo-no-vax.png)

Vi conosciamo, No Vax. Vi avevamo conosciuto e avevamo provato già allora a capire. La libertà non è solo vostra.

Il commento di Davide Giacalone

 

**Vi guardo e vi riconosco, perché vi ho già conosciuti.** Rispetto a quelli con cui vivemmo e anche morimmo c’è una differenza notevole: siete geneticamente depotenziati, è stata tolta dall’elica del dna protestatario la coloritura ideologica. Ma la sostanza è quella, al netto di quel che è morto nel secolo scorso (e che tornerà, perché troppi hanno una memoria più corta della vita).

**Vi avevo conosciuto e avevo provato già allora a capire.** E si poteva, certo: il capitale espropria il lavoro del suo valore, riducendo a manovalanza se non a schiavitù. Non è che mancassero gli esempi. Ma no, non era la realtà, perché in quegli anni fra i Sessanta e gli Ottanta i lavoratori miglioravano enormemente la loro condizione e il futuro dei loro figli. **Cercai di capire quelli che ritenevano l’Italia schiava delle trame deviate, che rifiutavano la sinistra potesse usare la violenza e la destra no, quelli convinti che per essere padroni del nostro destino occorreva riprendersi la Patria.** Vedevo le due schiere allucinate: quelli che deliravano di Resistenza tradita e quelli che deliravano di Patria venduta. E cercammo di capire perché tenevamo sia alla Patria che alla Resistenza. Più di voi messi assieme, se non vi dispiace, perché studiavamo e non ci drogavamo di minchionerie.

Certo che vi furono maestri a sostenervi. Certo che, da una parte e dall’altra, si poteva campare sulla vostra morte. **Perché eravate così ottusi da credere veramente in quel che sostenevate e sapevate che i migliori fra voi, i più coraggiosi, avrebbero messo in ballo la vita. E molti la persero, dopo averla tolta a cittadini che spero pesino per l’eternità sulla loro marcia coscienza.** Avrei un suggerimento, per gli odierni combattenti no-vax, no-pass, no quel che è: prendete i libri di [Prospero Gallinari](https://it.wikipedia.org/wiki/Prospero_Gallinari) o [Adriana Faranda](https://it.wikipedia.org/wiki/Adriana_Faranda), prendete le pagine di Valerio Fioravanti o Francesca Mambro (che sono convinto siano colpevoli di moltissimo, ma non della strage di Bologna). Leggetele. È il vuoto. Il nulla. Le sole pezze giustificative ancora sono: gli altri, i nemici, facevano di peggio. Come oggi un qualsiasi professorino no-vax: ma ci sono i talebani del vaccino. Misurate quel vuoto culturale e intellettuale: ci siete dentro.

**Intendiamoci: si poteva ben essere comunisti o fascisti senza essere criminali, ma si era comunque in errore, profondo, sebbene non direttamente letale.** Complici di morte sì, però.** Oggi ancora si può essere contro senza nulla condividere della manovalanza senza cervello. Ma si ha il dovere di dirlo. E lo Stato ha il dovere di tutelare tutte le idee e reprimere ogni violenza.** Reprimere. Perché vi conoscevo e se vi avessero colpiti prima non avreste devastato altrettanto le vite altrui, oltre che, forse, le vostre.

Oggi c’è una differenza, nel depotenziamento genetico:** i ritmanti “ora e sempre Resistenza” si trovano al fianco dei neonazi**; per vedere una foto di Faranda e Mambro assieme – sorridenti e solidali (molto bello, nella follia, il libro di Anna Laura Braghetti) – ci sono voluti morti e decenni di carcere. **Ora i presunti nemici sono in piazza assieme, in un deliquio oppositorio in cui i seguaci delle dittature lamentano la menomazione della libertà. Perché sono persuasi che la libertà sia solo la loro.** Sono certi che la Costituzione consista nelle tre righe ‘copia e incolla’ che hanno ricevuto dal *social* virale. Ti mandano i video intimandoti di ascoltare, nel mentre ti danno del venduto ai padroni. **Vi conosciamo, fate pena come allora. Non sapete articolare altro.** Vediamo il vostro vuoto come vedemmo quello di allora e no, non facciamo gli ipocriti dialoganti, non intendiamo minimamente che abbiate modo di accorgervene dopo avere nuociuto ad altri. **Quindi, manifestate – perché abitate nel nostro mondo e non nel vostro – ma alla prima violenza, al primo blocco di treni: arresti, denunce, processi, pene da scontare.** Si fa prima.

 

di *Davide Giacalone*
