
Davide Giacalone
Direttore de La Ragione. Editorialista, saggista e scrittore.
Astenia
C’è un filo che unisce la condotta di Giorgia Meloni in sede europea e la presenza nel suo partito di soggetti che utilizzano un intollerabile linguaggio fascista
Consiglio europeo, recitare la parte di Calimero non porta bene
Il Consiglio europeo comincia oggi. Una sola cosa può danneggiare l’Italia: la paura d’avere paura di alleati interni che sono pronti a colpire
Sul Mes l’Italia ha torto
Siccome siamo fra i fondatori del Mes, sarebbe onesto liberare tutti dal nostro blocco. Saluti e via. Poi, se ci capitasse qualche cosa, sarebbero dolori brutali
Sfiducia di Davide Giacalone
La procedura di infrazione avviata dalla Commissione europea nei cofnronti dell’eccessivo deficit italiano ha ragione il ministro Giorgetti, era scontato.
Orrore differenziato
Premierato e autonomia, le riforme approvate in Parlamento. Il commento di Davide Giacalone nella puntata di Omnibus su La7
Infrazione
La procedura d’infrazione per deficit eccessivo è sgradevole ma non preoccupante. In altre parole è un problema, ma non è il problema
Euronomine
Ieri sera, Il Consiglio europeo di ieri ha avviato i lavori della nuova legislatura europea post elezioni. Per ora nessun accordo concreto ma diversi punti da analizzare
Ucraina, il piano di pace non decolla
Un estratto dell’intervento del direttore Davide Giacalone, ospite questa mattina ad Omnibus, su La7. Presentato il nuovo libro del quotidiano La Ragione: “Il Mondo della Ragione”
Terzisti, né a destra né a sinistra
Ecco perché è patetico sentir dire che il ‘terzo polo’ ha ora bisogno di un nuovo federatore
Voto e G7
Il risultato elettorale europeo e gli effetti sul vertice internazionale del G7 di Fasano, in provincia di Brindisi. Il commento di Davide Giacalone
G7, Paesi diversi e intenti comuni
Al G7 siedono Paesi diversi, uniti da un comune intento. Come sette diverse note che suonano una sola musica
Europee: tutto come previsto sì, ma non immutato
Nelle urne vediamo gli esiti che avevamo anticipato. Quel che le Europee ci hanno consegnato, non è diverso da quel che si era previsto