Davide Giacalone
Direttore de La Ragione. Editorialista, saggista e scrittore.
Squilibri
Il concetto di generare la guerra per prepararsi alla pace crea nuovi squilibri. Una concezione che vale per l’Ucraina, ma anche per lo scontro tra il governo e il Colle
Meriggiare, l’Italia e le previsioni relative alla crescita della ricchezza
Le previsioni relative alla crescita della ricchezza vedono in prima fila Paesi come la Grecia, il Portogallo e la Spagna
La legge di Onan
I siti hot, l’obbligo di verificare la maggiore età degli utenti e le polemiche. Il commento del direttore Davide Giacalone
Guerra e ordine
La guerra in Ucraina e l’Occidente. Il commento del direttore Davide Giacalone. Da Coffee break del 14 novembre 2025
Vassalli
Giustizia, il passato pesa e farebbero tutti bene a leggere quanto detto da Giuliano Vassalli; non per tirarlo in ballo nella discussione referendaria ma per capire il perché la si sta svolgendo in modo surreale. Nell’articolo, l…
Educazione sessuale: la scuola non deve chiedere permesso
Davvero interessanti, anche perché spesso poco assennate, le cose che si sentono dire circa il mondo della scuola e, in quello, dell’educazione sessuale
Bilancio e palle
La legge di bilancio e le critiche delle parti sociali (Confindustria e i sindacati) sulla mancanza di spinta per la crescita e la giustizia sociale
Cortile
L’idea di un grande accordo fra i grandi sta solo nella testa di Trump, perché l’idea del riconoscere diritti esclusivi sui cortili di casa ridurrebbe l’America a essere debole e piccola quanto non mai
Cortile di casa
L’Ue e gli aiuti a Kiev. Il commento del direttore Davide Giacalone. Da Omnibus del 3 novembre 2025 – IL VIDEO
Azzerarsi, l’Italia e i dati relativi alla (mancata) crescita
Italia, i dati relativi alla (mancata) crescita sono preoccupanti ma preoccupa di più l’indifferenza con cui sono stati accolti e la fuorviante consolazione dell’essere come la Germania
SepararSi
La riforma cancella l’eccezione mondiale, perché in tutti i sistemi accusatori le carriere sono separate e laddove non lo sono l’accusa dipende dal governo
Trentennio
Silvio Berlusconi non ha subìto un trentennale processo, ma un trentennio di procedimenti penali i più diversi e avviati in tempi distanti gli uni dagli altri