---
title: L’anno che ci ha lasciato solo la speranza
description: Nel finire il 2025, vorremmo tanto iniziare il 2026 sentendo sul volto il vento dell’ottimismo. Senza passare per illusi
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/12/2025-1024x639.jpg
date: 2025-12-31
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/esteri/2025-l-anno-che-ci-ha-lasciato-solo-la-speranza/
categories: [Esteri]
tags: [esteri, guerra, Putin, russia, Trump, Ucraina, usa, zelensky]
---

# L’anno che ci ha lasciato solo la speranza

![2025](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/12/2025-1024x639.jpg)

Nel finire il 2025, vorremmo tanto iniziare il 2026 sentendo sul volto il vento dell’ottimismo. Senza passare per illusi

Ultimo giorno del 2025 e vorremmo tanto poter iniziare **l’anno in arrivo sentendo sul volto il vento dell’ottimismo**.

**La speranza, sia chiaro, non manca mai** e ne parlavamo giusto negli ultimi giorni commentando le trattative che sembrano sempre sul punto di dare un segnale positivo fra Ucraina e Russia - con la mediazione di Usa ed Europa - e poi puntualmente si inceppano, si bloccano. Tornano alla casella del via a cui abbiamo dedicato la nostra riflessione di ieri, spinte dall’intransigenza di [Vladimir Putin](https://laragione.eu/esteri/la-falsa-pace-di-putin/).

## Le basi lasciate nel 2025

**Vorremmo poter essere più ottimisti, oltre che speranzosi, ma non ci va di passare per illusi**. L’anno che ci apprestiamo ad abbandonare sembra aver fatto di tutto per porre le basi di una prosecuzione in linea con gli ultimi mesi del 2025.

**Con questo Stop and Go difficilissimo da maneggiare**, senza perdere l’entusiasmo necessario a non mollare mai.

Ci riferiamo alla guerra in Ucraina, ovvio, **ma non solo**.

**Perché se l’anno che va a tramontare è riuscito a segnare il fondamentale punto fermo del cessate il fuoco**, anche nella **Striscia di** [Gaza](https://laragione.eu/esteri/migliaia-di-palestinesi-tornano-a-gaza-dopo-il-cessate-il-fuoco-e-il-ritiro-delle-truppe-israeliane-il-video/) e nella sempre troppo dimenticata **Cisgiordania** la sensazione è che si sia messo mano solo agli aspetti più cruenti e insopportabili della tragedia. Quella davanti alla quale tutti siamo stati costretti a guardarci allo specchio.

## Quello specchio davanti al quale tanti rifiutano di porsi quando si parla di Ucraina

**Quello specchio davanti al quale** - quante volte lo abbiamo sottolineato - **tanti rifiutano di porsi quando si parla di Ucraina**. Non c’è niente da fare: a quasi quattro anni dall’inizio dell’aggressione dello zar, non si è generata una reale ondata emotiva in favore degli ucraini invasi, bombardati, vessati, ridotti al freddo e al gelo. Ammazzati nelle proprie case dai missili, dai colpi di cannone e dai droni di un’armata resa idrofoba dal ritrovarsi impantanata in una guerra novecentesca in un fazzoletto di Europa.

Chiudiamo l’anno con la certezza - non più la sensazione dopo tanti mesi e tante prove - che quelle masse che si diedero appuntamento ripetutamente in piazza per chiedere la fine della mattanza nella Striscia non riescano a vedersi **neanche per un aperitivo se si tratta di Ucraina**.

**Questa è una sconfitta, una sconfitta grave**. Ed è una vittoria della propaganda del Cremlino, anche la più becera, e delle sue volenterose orecchie qui da noi.

A molti dei distratti, in particolar modo i più giovani, suggeriremmo di dare un’occhiata alle prove di coraggio quotidiane dei loro coetanei in Iran che vorrebbero semplicemente poter vivere come loro e non nell’incubo di essere arrestati, malmenati o peggio per un velo non indossato o indossato male o ancora perché desiderano semplicemente essere dei ragazzi. **Loro non mollano, rischiano la pelle, perché nulla vale come la libertà e alla libertà vogliamo dedicare il 2026**.

**Buon anno!**

di *Fulvio Giuliani*
