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title: 50 anni fa l’impeachment di Nixon per lo scandalo Watergate
description: "Sono passati cinquant'anni dallo scandalo Watergate del presidente americano Richard Nixon: un momento buio che risuona oggi come un monito"
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date: 2024-07-28
author: Stefano Faina
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categories: [Esteri]
tags: [esteri, usa]
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# 50 anni fa l’impeachment di Nixon per lo scandalo Watergate

![50 anni fa l’impeachment di Nixon per lo scandalo Watergate](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/07/Evidenza-sito-21.jpg)

Sono passati cinquant'anni dallo scandalo Watergate del presidente americano Richard Nixon: un momento buio che risuona oggi come un monito

**Il 27 luglio 1974 a Washington è in corso la riunione della Commissione giudicante per la Camera dei rappresentanti del Congresso degli Stati Uniti.** L’obiettivo dell’incontro è deliberare in merito a una questione che da due anni sta minando le basi della democrazia americana. **Per raccontarla dobbiamo però cambiare ambientazione e scenario**. E fare un salto indietro al 17 giugno 1972.

**Frank Willis è una guardia di sicurezza nel complesso di uffici del Watergate Hotel di Washington**. Durante il consueto giro di perlustrazione, **nota un pezzo di nastro adesivo **sulla porta fra il pozzo delle scale e il parcheggio sotterraneo, che sembra messo lì apposta per mantenere socchiuso il varco. Lo rimuove, prosegue la sua ronda, ma quando ripassa il pezzo di nastro è ancora lì. A quel punto Willis capisce che c’è qualcosa che non va e chiama la polizia. Quando gli agenti arrivano, sorprendono cinque uomini entrati di nascosto nel quartier generale del Comitato nazionale che organizza la campagna e la raccolta fondi del Partito democratico, situato al sesto piano dell’hotel. Quel pezzo di nastro adesivo **sarà l’elemento scatenante di uno dei momenti chiave della storia americana e che prenderà il nome proprio da quell’albergo: Watergate**.

Parte subito un’indagine dell’Fbi, **il presidente Richard Nixon smentisce il proprio coinvolgimento**, ma intanto due giornalisti del “The Washington Post” (Carl Bernstein e Bob Woodward) iniziano a investigare. **Scoprono numerosi collegamenti fra l’irruzione al Watergate e i membri del Comitato per la rielezione di Nixon**. E pubblicano ogni giorno scottanti rivelazioni sugli sviluppi delle indagini federali, riuscendo a dimostrare il giro di denaro che era transitato dai fondi per la rielezione di Nixon verso i responsabili dell’irruzione al Watergate.

Nonostante il terremoto politico generato dalla vicenda, **il 7 novembre 1972 Richard Nixon stravince le elezioni e viene riconfermato alla presidenza**. La svolta arriva il 3 giugno dell’anno successivo, quando l’ex consigliere della Casa Bianca John Dean confessa i tentativi di insabbiamento delle prove operati da Nixon in persona. Il **castello di menzogne messo su dal presidente viene giù in un colpo solo** e l’opinione pubblica e la stampa (“The Washington Post” in testa) iniziano a chiedere l’*impeachment* del primo cittadino americano.

Ed ecco il motivo che ci porta a quella riunione del **27 luglio**, a cui facevamo cenno all’inizio. Dopo lunghe ore di consultazioni, la Commissione presieduta da Peter Wallace Rodino Jr. comunica la propria decisione: **il presidente viene ritenuto responsabile di ostacolo alla giustizia per aver cercato di occultare le prove del proprio coinvolgimento nello scandalo. L’8 agosto dello stesso anno Nixon è costretto a dimettersi**, passando le consegne a Gerald Ford.

**È il momento più buio nella storia della democrazia statunitense nel ventesimo secolo**. La presidenza Nixon – ricordata per un uso spregiudicato dell’autorità, per alcune discutibili decisioni e per il costante ricorso allo spionaggio sulle questioni estere – rimarrà una delle più controverse.

Negli Stati Uniti di oggi, impegnati in una complessa campagna per la corsa alla Casa Bianca fra attentati, rinunce e nuove candidature, l**’eco di quei fatti di mezzo secolo fa continua a risuonare come un monito**. Per rammentare che l’esercizio del potere non può mai divenire una giustificazione per il superamento dei confini morali. Un principio che molti, a ogni latitudine, continuano purtroppo a ignorare.

*di Stefano Faina e Silvio Napolitano*
