---
title: 7 ottobre, il giorno maledetto per tutti noi
description: Il 7 ottobre 2023 è una data spartiacque per tutti noi. Il fallimento fu di tale portata che niente potrà salvare i responsabili politici
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/10/UNA-FOTO-582-1024x639.jpg
date: 2025-10-07
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/esteri/7-ottobre-il-giorno-maledetto-per-tutti-noi/
categories: [Esteri]
tags: [esteri]
---

# 7 ottobre, il giorno maledetto per tutti noi

![7 ottobre](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/10/UNA-FOTO-582-1024x639.jpg)

Il 7 ottobre 2023 è una data spartiacque per tutti noi. Il fallimento fu di tale portata che neppure i due anni da incubo che sono seguiti potranno salvare i responsabili politici

**Il 7 ottobre 2023 è una data spartiacque per tutti noi**. È il giorno - quante volte lo abbiamo ricordato e sottolineato - **della più grave sconfitta di intelligence **e anche di carattere militare della storia dello Stato di Israele. **Il più clamoroso, sanguinoso fallimento per quella che è una certezza fondamentale nell’equilibrio psicologico dei cittadini israeliani**: la sicurezza. Equilibrio da allora infatti messo a durissima prova e non ancora recuperato.

Il fallimento fu di tale portata che neppure i due anni da incubo che sono seguiti potranno salvare i responsabili politici e militari da essere prima o poi chiamati a risponderne.
**È presumibile da una commissione di inchiesta, se non da tribunali israeliani e di sicuro dal tribunale della storia.**

**Ci riferiamo al premier Benjamin Netanyahu e al suo governo che nella furibonda**, sproporzionata e angosciante reazione seguita a quel giorno infame, **hanno cercato anche una protezione, una copertura al fallimento e alle responsabilità che andranno infine accertate o escluse. **Vertici militari e dell’intelligence hanno tratto le loro conclusioni dimettendosi, nessuno nella sfera politica.

Scrivevamo che nella tragedia del 7 ottobre siamo stati coinvolti tutti: **non solo perché nell’ultima settimana l’Italia è stata attraversata da un gran numero di cortei, manifestazioni, scioperi, polemiche politiche furibonde e dal solito armamentario di chi, nel secolare conflitto arabo israeliano, ha sempre visto un’occasione per lucrare posizioni politiche interne.**
Magari molti non ci avranno neppure pensato ma lo stesso elenco che abbiamo appena stilato è la prova che non solo Israele e gli israeliani, ma l’intero Occidente - e quindi noi - **è caduto in buona misura nella trappola mortale tesa da Hamas con il pogrom del 7 ottobre 2023.**

Indurre Israele, proprio come accaduto, a una reazione spropositata, incontrollata e incontrollabile, isolarlo dai suoi alleati naturali e dal suo mondo di riferimento grazie agli estremismi del governo era ciò che voleva[Hamas.](https://laragione.eu/esteri/al-jazeera-conclusi-bene-primi-colloqui-trump-hamas-sta-accettando-cose-molto-importanti/)
**Lucrando con un cinismo spietato e dichiarato fin nei minimi particolari dai capi sulla morte dei civili innocenti**, cercando la loro strage per mano della reazione israeliana che si voleva sproporzionata e inarrestabile e si è avuta tale per l’incapacità del governo di Gerusalemme di comprendere in quale inferno stesse andando a finire.

**E così, a due anni dal 7 ottobre, Israele vive un isolamento mai visto e immaginato, tanto per cominciare nei cuori e nel cervello di milioni di persone** in giro per il mondo, ma non si riconosce più. Vive una polarizzazione interna potenzialmente devastante.
**Come polarizzati siamo noi, prigionieri di una guerra ideologica e dei sacerdoti del bene e del male.**

Smettere di riflettere, di considerare le ragioni e i torti di tutti è un prezzo che non accettiamo di pagare per quel giorno maledetto.

di *Fulvio Giuliani*
