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title: Affari e spoliazioni a Mariupol’
description: "«Non sappiamo in che condizioni sarà Mariupol’ dopo che sarà stata ripresa: potrebbe essere tutto distrutto di nuovo»"
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date: 2024-08-28
author: Maurizio Delli Santi
url: https://laragione.eu/esteri/affari-e-spoliazioni-a-mariupol/
categories: [Esteri]
tags: [guerra, russia, Ucraina]
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# Affari e spoliazioni a Mariupol’

![Mariupol](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/08/Evidenza-sito-1524-1024x639.jpg)

«Non sappiamo in che condizioni sarà Mariupol’ dopo che sarà stata ripresa: potrebbe essere tutto distrutto di nuovo»

**In Occidente qualcuno già si straccia le vesti per la popolazione russa dell’*oblast* di Kursk ora costretta a evacuare **– temporaneamente, perché l’Ucraina non predica annessioni ma soltanto scambi di territori occupati – **dimenticando invece cosa succede con la ‘russificazione’ delle città ucraine**. “The Economist” ha documentato **l’ultimo sfregio perpetrato a Mariupol’, la città assediata, distrutta e sequestrata dai russi dal maggio 2022.** Su una popolazione prebellica di 430mila abitanti si stima che oltre 350mila siano fuggiti e molti di questi vivono ora un’altra preoccupazione. Su diversi edifici sono infatti apparse affissioni appena leggibili: «**Verrà effettuata una verifica sul tuo appartamento per accertarne la proprietà. Il proprietario dovrà essere presente in casa, con i documenti e un passaporto russo**». Commenta il settimanale: «**La stampa è piccola, le implicazioni enormi**». Se le abitazioni rimangono vuote e i legittimi proprietari non vengono registrati dalle autorità di occupazione, **c’è il rischio che vengano confiscate e vendute.**

**Petro Andryushchenko, già consigliere comunale della città, denuncia dall’esilio che il suo appartamento è stato violato e suoi beni rubati.** Chi degli abitanti fuggiti ritornerà a Mariupol’ per registrare nuovamente l’abitazione di proprietà? **In molti si stanno rivolgendo alle ambasciate russe all’estero, ma non hanno rassicurazioni che la procedura vada a buon fine**. Il sito *web* del Ministero dell’Edilizia abitativa della sedicente Repubblica Nazionale di Donetsk (la regione separatista controllata dalla Russia dal 2014)** già elenca 514 appartamenti senza proprietari,** completi di indirizzi e metratura. La registrazione è in corso in tutti i territori occupati per consolidare il controllo russo, che va di pari passo con lo sfruttamento economico.

**A Mariupol’ il mercato immobiliare punta sugli edifici rimasti integri o poco danneggiati in una città in gran parte rovinata dalle bombe** (**per il centro si parla del 90% di abitazioni con danni rilevanti**). Gli abitanti rimasti hanno dovuto trasferirsi in blocchi di nuova costruzione ma di pessima qualità, con muffe, porte e finestre traballanti, sanitari da sostituire. Il governo russo offre mutui al 2% per gli acquirenti nei territori occupati e gli agenti immobiliari – legati spesso agli amministratori locali – hanno fiutato l’affare. «**Mariupol offre un investimento prezioso**» assicura in un video promozionale una giovane venditrice. Cammina tra gli appartamenti sventrati e sottolinea: «**Stanno arrivando molti investimenti dalle regioni russe**». In un appartamento danneggiato fa notare a un acquirente la disposizione *chic* delle tre stanze e la dimensione della camera dei bambini, con ancora sparsi i giocattoli: **«I proprietari se ne sono andati in fretta» osserva…**

**Per il consigliere Andryushchenko, secondo il diritto internazionale e ucraino queste transazioni sono illegali**: se Mariupol’ dovesse tornare sotto il controllo ucraino qualsiasi contratto contestato da un proprietario con documenti ucraini sarebbe nullo. Aggiunge: «**Ufficiosamente, la raccomandazione come autorità municipale ucraina è: se puoi vendere la tua proprietà, fallo**». “The Economist” lo incalza: che dire agli abitanti di Mariupol’ che comprano appartamenti con mutui russi e acquistano proprietà illegalmente ma inconsapevolmente? Per l’amministratore ci sarà da discuterne: «Non sappiamo in che condizioni sarà Mariupol’ dopo che sarà stata ripresa: potrebbe essere tutto distrutto di nuovo». Per questo la speranza è riposta nell’esercito ucraino: se saprà mettere a frutto l’offensiva di Kursk, un negoziato per una pace giusta potrà evitare anche questo amaro destino per un popolo già martoriato.

di *Maurizio Delli Santi*, *Autore di “La guerra in Ucraina e le sfide per il nuovo ordine internazionale” (Aracne)*
