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title: Afghanistan-Pakistan, si stemperano le tensioni al passo Torkham
description: Dopo il bilaterale fra Afghanistan e Pakistan si stemperano le tensioni al passo Torkham, la via maestra di ogni traffico tra i paesi
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date: 2023-02-28
author: Camillo Bosco
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categories: [Esteri]
tags: [esteri, Evidenza]
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# Afghanistan-Pakistan, si stemperano le tensioni al passo Torkham

![Afghanistan e Pakistan](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/02/Evidenza-sito-224.jpg)

Dopo il bilaterale fra Afghanistan e Pakistan si stemperano le tensioni al passo Torkham, la via maestra di ogni traffico intenzionato a valicare la catena montuosa dei Bianchimonti

 

Che si vogliano chiamare Spīn Ghar in pashtu o Safēd Kōh in lingua dari,** i Bianchimonti sono l’imponente manifestazione fisica del confine fra Afghanistan e Pakistan**. Tra le nevi perenni che giustificano il loro nome si nascosero migliaia di quei** *mujāhidīn* che combatterono contro l’Unione Sovietica**, così come i talebani che hanno rovesciato la Repubblica Islamica alleata degli Stati Uniti. **Se Kabul è davvero la capitale della “tomba degli imperi”**, sono queste aspre vette a ospitare il rizoma immarcescibile dell’incontestabile ribellismo afghano.

Dai due lati delle montagne si estendono quindi la valle di Lowrah, nella parte afghana, e la valle di Peshāwar, dal lato pakistano, con soltanto alcuni valichi a collegarle. Per evitare le zone dirupate è possibile usare **lo storico passo Khyber**, imitando così **Marco Polo** sulla Via della Seta nonché qualsiasi antico invasore del subcontinente indiano, **oppure scegliere il più pratico e moderno passo Torkham**. Situato 5 chilometri a Ovest dal suo collega storico, **quest’ultimo è infatti la via maestra di ogni traffico intenzionato a valicare la catena montuosa**. Usato persino per il rifornimento[delle forze Nato durante la loro presenza in Afghanistan](https://laragione.eu/esteri/le-bugie-e-gli-errori-commessi-dalla-casa-bianca-sull-afghanistan/), **il governo di Islamabad ha ricorso spesso alla sua chiusura per motivi politici o ritorsioni contro atti terroristici**, ma non solo. Nel 2016 ben trecento case di afghano-pakistani della zona furono demolite perché i loro occupanti furono sospettati di essere collegati ai quattro Teḥrīk-ī-Ṭālibān Pākistān (talebani pakistani, Ttp) responsabili del sanguinoso attacco all’Università Bacha Khan.

Tornando a oggi, **il passo Torkham è stato chiuso di recente e a intermittenza**. Sparatorie tra i Ttp e i servizi di sicurezza pakistani nella zona del valico nonché provocazioni per impedire il dispiegamento di recinzioni sulla “linea Durand” **hanno deteriorato il già complicato rapporto fra i due lati della frontiera**. Per sbloccare la situazione il generale a tre stelle **Nadeem Ahmed Anjum** (potente capo dei servizi segreti militari pakistani, conosciuti anche come Mukhābarāt) e il ministro della Difesa pakistana** Khawaja Muhammad Asif** hanno tenuto un incontro bilaterale con **Abdul Ghani Baradar,** il facente funzioni vice primo ministro con delega all’Economia dell’Emirato afghano.

**L’incontro ha portato a un allentamento della tensione**, registrando la volontà talebana di non voler appoggiare – quantomeno alla luce del sole – le volontà irredentiste dei Ttp riguardo alla creazione di un “Pashtunistan”. Questo progetto politico dell’emiro dei Ttp Noor Wali Mehsud** consisterebbe nell’unione in unico territorio di tutto il popolo pashtun, a scapito però dell’integrità nazionale del Pakistan**. Alcune voci, ancora non confermate, riportano che la risposta talebana abbia assunto concretezza con l’eliminazione del *leader* Ttp Noor Saeed Mehsud. Ucciso pare da un sicario nella provincia di Konar (situata sul confine nel Nord-Ovest dell’Afghanistan), quest’uomo era infatti il “governatore ombra” della regione pakistana di Peshāwar per i Ttp, che sono abituati a chiamarla Afghania.

di *Camillo Bosco*
