Airbus lascia a terra 6mila velivoli dopo un incidente in volo: “Software difettoso”
A320 fuori controllo cade in picchiata: “Un’intensa radiazione solare potrebbe compromettere il funzionamento dei controlli di volo”
Airbus lascia a terra 6mila velivoli dopo un incidente in volo: “Software difettoso”
A320 fuori controllo cade in picchiata: “Un’intensa radiazione solare potrebbe compromettere il funzionamento dei controlli di volo”
Airbus lascia a terra 6mila velivoli dopo un incidente in volo: “Software difettoso”
A320 fuori controllo cade in picchiata: “Un’intensa radiazione solare potrebbe compromettere il funzionamento dei controlli di volo”
L’intervento di manutenzione straordinaria indetto venerdì sera potrebbe causare disagi a migliaia di passeggeri in tutto il mondo. Airbus ha richiamato 6mila A320 dopo che un malfunzionamento ha fatto perdere 25mila piedi di quota a un velivolo, facendolo precipitare in picchiata. L’incidente riguarda il volo Cancún-Newark (NY) dello scorso 30 ottobre: fortunatamente, il pilota è riuscito a riprendere il controllo del jet effettuando un atterraggio di emergenza a Tampa, in Florida.
Come di consueto, quando accadono anomalie in volo, l’azienda produttrice analizza i dati per individuarne l’origine. Gli analisti hanno scoperto che il difetto del software di controllo che ha dirottato il volo è imputabile alle radiazioni solari: “L’analisi di un recente evento che ha coinvolto un aereo della famiglia A320 ha rivelato che un’intensa radiazione solare potrebbe danneggiare i dati essenziali per il funzionamento dei controlli di volo”, si legge nel bollettino emesso dalla società. Al momento dell’annuncio erano circa 3mila gli A320 che si trovavano in volo e che hanno dovuto atterrare, causando non pochi disagi. L’urgenza nasce dopo il verdetto dei tecnici: durante le tempeste solari gli A319, A320 e A321 potrebbero diventare difficili da manovrare. Infatti, sul volo messicano che ha riportato 15 feriti, i dati di posizionamento hanno registrato una discesa improvvisa da 35mila a 10mila piedi prima che il pilota riuscisse a riprendere il timone.
Così Airbus ha imposto a tutte le compagnie di “interrompere immediatamente i voli” sollecitandole ad aggiornare quanto prima i software delle loro flotte. Si tratta del richiamo più esteso mai effettuato dal colosso aerospaziale europeo. Stando ad Airbus, per 5mila aerei basta un aggiornamento, mentre per i restanti novecento è necessario sostituire il computer di bordo. La misura ha innescato un effetto domino su scala globale che ha portato a cancellazioni e ritardi. Per capire la portata del fenomeno, basti pensare che nella giornata di sabato 29 novembre – solo nei cieli europei – sono previsti più di 8mila A320 in volo, il 45% delle partenze complessive previste nel continente (dati Cirium). Da Lufthansa a easyJet, sono molte le compagnie che nei prossimi giorni dovranno tenere negli hangar le proprie flotte fino a quando gli aggiornamenti software non saranno stati ultimati. La procedura richiederà da un minimo di tre ore a un massimo di “qualche settimana” e gli aggiornamenti saranno disponibili da domenica 30 novembre (ore 00:59).
L’Airbus A320 è uno degli aerei più utilizzati per tratte di breve e media lunghezza. Questo è dovuto alla sua versatilità: è lungo tra i 31 e i 44 metri – a seconda della configurazione – e può ospitare fino a 230 passeggeri. Si tratta del modello commerciale più venduto nella storia: 12.260 consegne dal 1988 a oggi. Sono più di 11mila quelli attualmente in servizio, circa un terzo dei 30mila aerei commerciali attivi nel mondo (IATA). Vanta anche un altro primato: è stato il primo aereo civile di medie dimensioni ad avere una guida quasi interamente digitale e automatizzata.
Di Angelo Annese
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