---
title: AmeriCani
description: Gli americani erano e restano divisa in due, ma una parte ha perso la voce, mentre l’altra parte ha perso il senso dell’equilibrio
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/03/UNA-FOTO-23-1-1024x639.jpg
date: 2025-03-27
author: Davide Giacalone
url: https://laragione.eu/esteri/americani/
categories: [Esteri]
tags: [esteri]
---

# AmeriCani

![americani](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/03/UNA-FOTO-23-1-1024x639.jpg)

Gli americani erano e restano divisa in due, ma una parte è annegata nelle proprie fisime e ha perso la voce, mentre l’altra parte ha perso il senso dell’equilibrio

**Da orgogliosamente europei ci si ritrova a essere orgogliosamente parassiti, essendo anche orgogliosamente Amerikani.** Ove la “k” utilizzata in quella definizione serviva a sottolineare la cattiveria della nostra scelta atlantica, contro l’allora imperante internazionalismo comunistardo, risoluto nel condannare l’imperialismo statunitense. **Tanto batteva il cuore nel veder salire le stelle e le strisce, tanto si batte la testa contro al muro per quel che accade. Eppure accade.**

**L’America era e resta divisa in due**, ma una parte è annegata nelle proprie fisime e ha perso la voce, mentre l’altra parte ha perso il senso dell’equilibrio e avversa il senso delle istituzioni.** I vincitori non hanno portato al governo i sentimenti del beone qualunquista, ci hanno portato direttamente lui**. **La classe dirigente oggi dominante è in gran parte (non tutta) ridicola**, priva di preparazione elementare e di consapevolezza storica. Ai loro occhi, stropicciati dal rincaro presidenziale, noi europei siamo dei parassiti.

**E lo saremmo perché la nostra difesa è in parte significativa a carico degli Usa**. Ma questo mica è stato un atto di disinteressata generosità, così come i carri armati sovietici a Budapest e Praga non erano di certo “aiuti fraterni”, sebbene tali li pretendeva la dittatura comunista. La crescita di ricchezza e influenza – ove la ricchezza spingeva l’influenza e l’influenza la ricchezza – dipendono da quella lucida scelta.** Saremo anche parassiti, ma loro si sono scimuniti se credono sul serio alle sciocchezze che dicono.**

**L’impressione è che sia per metà un disegno politico e per metà fanatismo frammisto a incapacità**. Ma come si fa ad arrivare a quei livelli in quelle condizioni? **Questo fa parte della scelta politica: la rivoluzione in corso dev’essere improvvisa, totale e breve. **Pertanto non ha bisogno di consapevoli teorizzatori, ma di fiduciosi esecutori. **Qualità che abbonda fra i meno dotati di acume. Nessuno s’illuda che sarà una rivoluzione persa, perché ha già molti punti al suo attivo.**

**Per un lungo tratto, che abbiamo alle spalle, anche le forze politiche conservatrici non potevano fare altro che usare un linguaggio progressista**. Non era questione di destra e sinistra, ma della convinzione che il futuro fosse l’inesplorato terreno del progresso, quindi positivo, e il passato il serbatoio degli errori commessi, quindi da non conservare. Per un lungo tratto, che abbiamo innanzi, capiterà il contrario e anche chi vorrà parlare di progresso e futuro dovrà usare il linguaggio che promette di conservare la grandezza del passato. **Puri miti, che ora si confermano e si ribaltano.**

**Ma perché questo scomposto latrare americano contro gli europei? Non è neanche contro l’Unione Europea in sé, visto che offese pesanti e sporche falsificazioni sono state indirizzate contro il Regno Unito.** La ragione è che quella cultura vincente considera illusori, quando non truffaldini, **gli ideali globalisti e punta a un mondo in equilibrio fra le potenze che se lo spartiscono**. Il realismo di un simile disegno fa concorrenza alla fratellanza fra i popoli e alla pace nel mondo, ma ha anche un suo fascino semplificante e risolutorio.** Per questo si ‘odia’ chi incarna la potenza ostacolo e si disprezzano gli ucraini pronti a morire per non cedere, ovvero pronti a mettere un’idea sopra un interesse.**

Usare concetti come l’odio e il parassitismo dimostra lo spessore degli interlocutori, ma se la loro è una regressione infantile, fatta di prepotenze e ripicche, da parte di noi orgogliosamente europei e occidentali ci si deve attendere una prova d’adulta consapevolezza. Ieri ancora un incontro all’Eliseo, ma la sfida di ciascuno, governo italiano compreso, è l’incontro con i propri cittadini ed elettori: serve parlare con chiarezza, non nascondere né la realtà né la volontà di non cedere e non aizzare, restando uniti. **Quanti si regoleranno secondo le convenienze elettorali immediate non faranno altro che cancellarsi dalla storia e perdere ogni speranza elettorale.**

di *Davide Giacalone*
