L’anniversario della libertà
| Esteri
Nel giorno dell’anniversario di un anno di guerra, La Ragione è in edicola con uno speciale di 8 pagine dedicato
L’anniversario della libertà
Nel giorno dell’anniversario di un anno di guerra, La Ragione è in edicola con uno speciale di 8 pagine dedicato
| Esteri
L’anniversario della libertà
Nel giorno dell’anniversario di un anno di guerra, La Ragione è in edicola con uno speciale di 8 pagine dedicato
| Esteri
AUTORE: Fulvio Giuliani
Un anno di guerra. In Europa.
Anche solo scriverlo lascia senza fiato, riprovando la stessa incredulità di allora. Sembrava inconcepibile quell’aggressione vigliacca – eppure annunciatissima – a un Paese definito senza provare vergogna “fratello“. Guardavamo attoniti, mentre un nemico spietato e tracotante pensava di fare dell’Ucraina un cameriere-vassallo come la vicina Bielorussia in una manciata di giorni.
Non è andata così, ma nessuno in quei giorni angoscianti avrebbe scommesso su una disfatta politico-militare di Vladimir Putin, sugli ucraini capaci di incantare il mondo con il loro desiderio di libertà. Pagato con una tragedia devastante. Un anno dopo, conviene ripensare a quelle immagini che ci commossero fra febbraio e marzo del 2022: le fila interminabili dei profughi ai confini ancora praticabili dell’Ucraina, le migliaia e migliaia di donne con i bambini al seguito che si dirigevano con poche cose verso la salvezza dai tank e dai missili russi. Quelle fila senza uomini in grado di imbracciare un fucile, chiamati a difendere disperatamente un Paese che sembrava ancora destinato a soccombere. A cui dedichiamo lo speciale de La Ragione che trovate oggi con il quotidiano.
Avevamo fatto male i calcoli sulla spaventosa impreparazione dell’armata di Putin e soprattutto sulla voglia di resistere a ogni costo di un popolo che si raccolse all’istante intorno al suo leader-feticcio Volodymyr Zelensky.
Ancora, le immagini delle stragi di civili, i corpi in strada, i bambini bombardati, le torture, le esecuzioni, gli assedi medievali di Mariupol e altre città divenute il simbolo di un incubo.
Costringiamoci a riguardare ancora una volta tutto questo, per ricordare quale abisso di ossessione, spregiudicatezza, scommesse sbagliate, odio l’Occidente ci sia nella testa e nei disegni di un uomo pronto a scatenare un simile inferno.
Ricordiamolo, perché l’Italia è piena di equidistanti, come se fosse possibile esserlo davanti alla notte della ragione, dell’umanità, della civiltà e – perché no – dell’amore.
Sondaggi alla mano, in nessun paese dell’Ovest ci sono tanti “né di qua né di là“ come da noi e contrari all’invio di armi a Kiev. Ignavi, indifferenti, di fatto vittime della propaganda di Mosca, se non volenterosi putiniani.
Ricordiamo, riguardiamo, riflettiamo oggi come allora, perché chi è pronto a non cogliere la differenza fra chi massacra e chi è massacrato, fra chi combatte per la libertà e chi la vuole strappare è pronto a perderla la libertà. Il bene più grande.
di Fulvio Giuliani
La Ragione è anche su WhatsApp. Entra nel nostro canale per non perderti nulla!
Leggi anche
Trump prende in giro Macron per il suo accento e lo imita – IL VIDEO
06 Gennaio 2026
Trump, durante un intervento al Kennedy Center, ha ricordato – a modo suo – un incontro con Macron…
Che l’incursione in Venezuela sia da monito ai potenziali nemici degli Usa – IL VIDEO
06 Gennaio 2026
Dopo la declassificazione dei documenti sull’incursione in Venezuela finalizzata all’estrazione e…
Crans-Montana, gli sciatori dedicano un grande cuore sulla neve alle vittime dell’incendio di Capodanno – IL VIDEO
06 Gennaio 2026
“Uniti nel dolore” numerosi sciatori di Crans-Montana (Svizzera) hanno formato in pista un grande…
Maduro, con i piedi incatenati, in tribunale a New York si dichiara innocente: “Sono io il presidente del Venezuela, mi hanno rapito”. La prossima udienza il 17 marzo
05 Gennaio 2026
Nicolás Maduro ha fatto la sua prima apparizione davanti alla giustizia Usa: al tribunale di New Y…
Iscriviti alla newsletter de
La Ragione
Il meglio della settimana, scelto dalla redazione: articoli, video e podcast per rimanere sempre informato.