---
title: L’anniversario della libertà
description: "Nel giorno dell'anniversario di un anno di guerra, La Ragione è in edicola con uno speciale di 8 pagine dedicato. "
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/02/5.png
date: 2023-02-24
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/esteri/anniversario-guerra/
categories: [Esteri]
tags: [Evidenza, guerra, Ucraina]
---

# L’anniversario della libertà

![anniversario guerra](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/02/5.png)

Nel giorno dell'anniversario di un anno di guerra, La Ragione è in edicola con uno speciale di 8 pagine dedicato

 

**Un anno di guerra**. In Europa.

Anche solo scriverlo lascia senza fiato, riprovando la stessa incredulità di allora. **Sembrava inconcepibile quell’aggressione vigliacca** - eppure annunciatissima - a un Paese definito senza provare vergogna “fratello“. Guardavamo attoniti, mentre un nemico spietato e tracotante **pensava di fare dell’Ucraina un cameriere-vassallo** come la vicina Bielorussia in una manciata di giorni.

Non è andata così, **ma nessuno in quei giorni angoscianti avrebbe scommesso su una disfatta politico-militare di Vladimir Putin**, sugli ucraini capaci di incantare il mondo con il loro desiderio di libertà. Pagato con una tragedia devastante. Un anno dopo, conviene ripensare a quelle immagini che ci commossero fra febbraio e marzo del 2022: **le fila interminabili dei profughi ai confini ancora praticabili dell’Ucraina**, le migliaia e migliaia di donne con i bambini al seguito che si dirigevano con poche cose verso la salvezza dai tank e dai missili russi. Quelle fila senza uomini in grado di imbracciare un fucile, chiamati a difendere disperatamente un Paese che sembrava ancora destinato a soccombere. **A cui dedichiamo lo speciale [de La Ragione che trovate oggi con il quotidiano](https://laragione.eu/tutti-i-numeri/venerdi-24-febbraio-2023/)**.

Avevamo fatto male i calcoli sulla spaventosa impreparazione dell’armata di Putin e **soprattutto sulla voglia di resistere a ogni costo di un popolo** che si raccolse all’istante intorno al suo leader-feticcio Volodymyr Zelensky‏.

Ancora, le immagini delle stragi di civili, i corpi in strada, i bambini bombardati, le torture, le esecuzioni, gli assedi medievali di Mariupol e altre città divenute il simbolo di un incubo.

Costringiamoci a riguardare ancora una volta tutto questo,** per ricordare quale abisso di ossessione**, spregiudicatezza, scommesse sbagliate, odio l’Occidente ci sia nella testa e nei disegni di un uomo pronto a scatenare un simile inferno.

Ricordiamolo, **perché l’Italia è piena di equidistanti**, **come se fosse possibile esserlo davanti alla notte della ragione, dell’umanità, della civiltà e - perché no - dell’amore**.

Sondaggi alla mano, in nessun paese dell’Ovest ci sono tanti **“né di qua né di là“ come da noi e contrari all’invio di armi a Kiev**. Ignavi, indifferenti, di fatto vittime della propaganda di Mosca, se non volenterosi putiniani.

Ricordiamo, riguardiamo, riflettiamo oggi come allora, perché chi è pronto a non cogliere la differenza fra chi massacra e chi è massacrato,** fra chi combatte per la libertà e chi la vuole strappare è pronto a perderla la libertà**. Il bene più grande.

di *Fulvio Giuliani*
