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title: Armamenti
description: "La nostra sicurezza – quindi la nostra ricchezza – ha due soli ambiti possibili e positivi: l’Unione europea e l’Alleanza atlantica"
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date: 2023-10-12
author: Davide Giacalone
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categories: [Esteri]
tags: [esteri, Evidenza]
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# Armamenti

![alleanza atlantica](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/10/Evidenza-sito-618.jpg)

La nostra sicurezza – quindi la nostra ricchezza – ha due soli ambiti possibili e positivi: l’Unione europea e l’Alleanza atlantica

**Fate sapere in giro che ci sta bene tutto, pur di evitare i conflitti, e si vivrà circondati da conflitti, fino a finirci dentro**. L’attacco all’Ucraina e quello a Israele hanno in comune il volere minare l’unità e la **saldezza delle democrazie**,** dell’Occidente**. Lavorano in sinergia. Noi preferiamo negoziare, nel conflitto più duro cerchiamo lo spiraglio diplomatico. **Il nostro punto di debolezza è lo scambiare la pace con la resa** (come a Monaco). Il nostro punto di forza è sapere che la nostra ricchezza e la nostra sicurezza camminano assieme.

**Il demagogo chiedeva alla piazza «Burro o cannoni?»**, per sentirsi rispondere «Cannoni!». Oggi chiede «Burro o cannoni?», per sentirsi rispondere **«Burro!»**. Ma la nostra ricchezza, il nostro ‘burro’, è enormemente cresciuta e può esistere grazie alla nostra sicurezza, ai nostri ‘cannoni’.

**La nostra ricchezza non è un diritto acquisito**, **talché ci tocchi solo stabilire se pensiamo di volerne girare una quota minimale all’Ucraina che si difende da un’aggressione** o pervicacemente destinarla al rifacimento di qualche altra facciata di ricchi palazzi. Non è quello il dilemma, come non è mai stato fra burro e cannoni. Il tema è da che parte stai, da che parte costruisci la tua sicurezza e la tua ricchezza. **Ci sono due risposte sbagliate**. **La prima è: dalla parte di Mosca.** Fino a ieri mattina la sostenne la sinistra comunista, che cercò di spiegarci quanto più ricco e giusto fosse un sistema che generava miseria e repressione; oggi lo sostiene un frammischione di misticismo fascionazionalista. **Le due famiglie hanno in comune il detestare la libertà e il benessere di cui approfittano.** E hanno in comune il dipendere dagli aiuti di Mosca. Anche in soldi. **La seconda risposta sbagliata è: da nessuna parte, se non dalla mia e del mio Paese.** Un neutralismo che si veste di pacifismo non allineato, ma si sostanzia in dipendenza dalla sicurezza assicurata da altri. O, peggio, in assenza di sicurezza. Il che porta alla degradazione e all’impoverimento del Paese.

La nostra sicurezza – quindi la nostra ricchezza – **ha due soli ambiti possibili e positivi: l’Unione europea e l’Alleanza atlantica.** Sperando di potere impegnarsi esclusivamente nella concorrenza economica, anche all’interno di queste aree. **Ma quando arriva una minaccia armata dall’esterno il solo interesse nazionale, la sola sicurezza e ricchezza, è quell’ancoraggio.** Il che vale, oggi, sul fronte ucraino come su quello mediterraneo, con le implicazioni energetiche di entrambi. **La Russia ha portato un’aggressione armata alla nostra sicurezza e alla nostra ricchezza:** da quel momento si negozia soltanto al cessare della minaccia e si contribuisce alla difesa ucraina per potere trovare lo spazio del negoziato. Hamas ha portato un’aggressione al nostro avamposto:** si negozia a partire dalla riaffermazione del prioritario diritto d’Israele a esistere in sicurezza.**

Certo che il sostegno all’Ucraina ci costa (all’Italia meno che ad altri), **certo che quei soldi potrebbero essere più piacevolmente impiegati** (**o risparmiati, sarebbe meglio**), ma il non sostegno ci costerebbe enormemente di più, perché la nostra ricchezza discende e non prescinde dalla nostra sicurezza.

C’è di più. **La difesa della sicurezza non è soltanto un costo, è anche un mercato che genera ricchezza**. Non producendo guerre, ma difendendo dalle guerre. Gli sfregi alla civiltà e alla pace arrivano in una stagione in cui l’Ue è molto cresciuta e in Usa soffia il vento isolazionista. **Questo è un guaio, ma anche un’occasione per costruire l’integrazione difensiva europea.** Che è prima di tutto integrazione produttiva, il che comporta spendere in maniera assai più efficiente, avere più sicurezza e conquistare più mercato alle nostre capacità produttive.

**Troppo burro nelle vene e troppi cannoni fumati inebetiscono di malevola e mendace bontà**. Prima di scivolare nella stanchezza, che favorisce chi non si stanca di uccidere, sarà il caso di pensarci veramente, **ai nostri interessi e alla nostra ricchezza.**

di *Davide Giacalone*
