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title: "Assemblea Onu, Netanyahu fischiato e contestato. Alcuni delegati lasciano l&#8217;aula in segno di protesta &#8211; IL VIDEO"
description: Quando stava per cominciare il suo discorso all’assemblea generale dell’Onu, Netanyahu è stato fischiato e duramente contestato
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date: 2025-09-27
author: Filippo Messina
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categories: [Esteri, Video]
tags: [gaza, guerra, hamas, israele, netanyahu, onu, Palestina, striscia di gaza, viral]
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# Assemblea Onu, Netanyahu fischiato e contestato. Alcuni delegati lasciano l&#8217;aula in segno di protesta &#8211; IL VIDEO

![Onu Netanyahu](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/09/Onu-Netanyahu-1024x639.jpg)

2025-09-26 16:31:10

2025-09-26 14:31:10

Netanyahu all'Onu: "Finire il lavoro a Gaza il più velocemente possibile". Prima del suo discorso, l'Assemblea Onu si svuota tra i fischi

È in un'aula semivuota che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha tenuto il suo discorso alle Nazioni Unite. I delegati Onu di alcuni Paesi hanno abbandonato l'aula non appena il primo ministro ha iniziato il suo intervento, molti hanno anche fischiato il suo arrivo, presumibilmente in forma di protesta per gli attacchi israeliani in corso nella Striscia di Gaza dal 7 ottobre 2023.Netanyahu ha cominciato il suo discorso mostrando una grande spilla e invitando i presenti a prendere i cellulari e ad inquadrarne il QrCode: "Vedrete perché combattiamo e perché dobbiamo vincere", ha aggiunto il primo ministro israeliano. Nel suo discorso trasmesso anche nella Striscia di Gaza, grazie a degli altoparlanti posizionati non solo sul lato israeliano, Netanyahu si è rivolto direttamente agli ostaggi: "Non riposeremo finché non sarete a casa. Ho circondato Gaza con enormi altoparlanti nella speranza che i nostri cari ostaggi ascoltino il mio messaggio. Non vi abbiamo dimenticati e non ci fermeremo finché non vi riporteremo tutti a casa". Poi si è rivolto direttamente ad Hamas, dichiarando: "Liberate gli ostaggi, e deponete le armi. Se lo farete vivrete, se non lo farete Israele vi darà la caccia". Sulle accuse di genocidio, il premier israeliano ha aggiunto: "Cerchiamo di ridurre al minimo le vittime civili. Non diremo ai palestinesi di andarsene. Vi rivolgo una domanda semplice e logica: quale Paese che commette un genocidio implorerebbe i civili che presumibilmente sta prendendo di mira di togliersi di mezzo? Noi stiamo cercando di farli uscire e Hamas sta cercando di tenerli dentro e li usa come scudi umani".

Il primo ministro ha poi criticato duramente l'autorità palestinese, definendola "corrotta sino al midollo": "Da decenni si sentono promesse di riforma dell'autorità palestinese ma non sono mai state mantenute", ha detto, ricordando anche che non si tengono elezioni da lungo tempo. Sul riconoscimento dello Stato palestinese, avvenuto negli ultimi giorni da parte di alcuni leader, Netanyahu si è rivolto loro così: "Quando i più selvaggi terroristi sulla terra lodano le vostre decisioni non state facendo qualcosa di giusto, ma di orribilmente sbagliato, che rimarrà come segno di vergogna su tutti voi. Il no allo Stato palestinese è il no dello Stato e del popolo di Israele, non solo il mio". 

Di Claudia Burgio

Netanyahu all'Onu: "Finire il lavoro a Gaza il più velocemente possibile"

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2025-09-26 16:31:15

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2025-09-25 08:08:30

2025-09-25 06:08:30

Onu, Meloni: "Tel Aviv non ha il diritto di impedire che domani nasca uno Stato palestinese". Le parole della presidente del Consiglio a New York - IL VIDEO

"La reazione ad un'aggressione deve sempre rispettare il principio di proporzionalità che vale per gli individui e vale a maggior ragione per gli Stati. Israele ha superato quel limite, con una guerra su larga scala che sta coinvolgendo oltre misura la popolazione civile palestinese. È su questo limite che lo Stato ebraico ha finito per infrangere le norme umanitarie. Causando una strage tra i civili", parole durissime quelle della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, durante il suo intervento all'Assemblea generale dell'Onu a New York di ieri sera.Dopo l'appello nei confronti del governo israeliano, Meloni lo ha invitato a superare "la trappola di questa guerra. Lo deve fare per la storia del popolo ebraico, per la sua democrazia, per gli innocenti, per i valori universali del mondo libero di cui fa parte", ha dichiarato la presidente. Per questi motivi, ha poi aggiunto Meloni: "Tel Aviv non ha il diritto di impedire che domani nasca uno Stato palestinese, né di costruire nuovi insediamenti in Cisgiordania al fine di impedirlo. Per questo abbiamo sottoscritto la Dichiarazione di New York sulla soluzione dei due Stati". Un lungo discorso nel quale la presidente del Consiglio ha denunciato l'inadeguatezza dell'architettura dell'Onu, invitandola a contrastare sia le persecuzioni religiose ("prevalentemente di cristiani") sia il traffico di esseri umani. Un passo possibile attraverso la rivisitazione delle convenzioni internazionali, ormai "anacronistiche", sui temi come immigrazione e asilo, che "quando vengono interpretate in modo ideologico e unidirezionale da magistrature politicizzate, finiscono per calpestare il diritto, invece di affermarlo". Nel mirino anche i "'piani verdi' che in Europa - e nell'intero Occidente - stanno portando alla deindustrializzazione molto prima che alla decarbonizzazione". Ricordando che l'Onu nacque nel 1945 con lo scopo principale di evitare nuovi conflitti dopo la seconda guerra mondiale, Meloni ha poi continuato affermando che "la domanda che dobbiamo farci, ottant'anni dopo è: ci siamo riusciti? La risposta la conoscete tutti, perché è nella cronaca, ed è impietosa. Pace, dialogo, diplomazia sembrano non riuscire più a convincere e a vincere. L'uso della forza prevale in troppe occasioni. E lo scenario che ci troviamo di fronte è quello che Papa Francesco descrisse con rara efficacia: una 'terza guerra mondiale' combattuta 'a pezzi'". Meloni ha poi puntato il dito contro la Russia, "membro permanente del Consiglio di Sicurezza, che ha deliberatamente calpestato l'articolo 2 dello Statuto dell'Onu, violando l'integrità e l'indipendenza politica di un altro Stato sovrano, con la volontà di annetterne il territorio. E ancora oggi non si mostra disponibile ad accogliere seriamente alcun invito a sedersi al tavolo della pace". "Questa ferita profonda inferta al diritto internazionale - ha sottolineato - ha scatenato effetti destabilizzanti molto oltre i confini nei quali si consuma quella guerra. Il conflitto in Ucraina ha riacceso, e fatto detonare, diversi altri focolai di crisi. Mentre le Nazioni Unite si sono ulteriormente disunite".

Di Claudia Burgio 

Onu, Meloni: "Tel Aviv non ha il diritto di impedire che domani nasca uno Stato palestinese"

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2025-09-25 09:03:20

2025-09-25 07:03:20

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