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title: "Attacchi Houthi nel Mar Rosso, esiste l&#8217;alternativa via terra"
description: "Dopo gli attacchi Houthi nel Mar Rosso, esiste l'alternativa via terra. Un'iniziativa che mira proprio a evitare la classica via marittima"
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date: 2024-01-12
author: Franco Vergnano
url: https://laragione.eu/esteri/attacchi-houthi-nel-mar-rosso-esiste-lalternativa-via-terra/
categories: [Esteri]
tags: [Evidenza, israele]
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# Attacchi Houthi nel Mar Rosso, esiste l&#8217;alternativa via terra

![Houthi](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/01/Houthi.jpg)

Dopo gli attacchi Houthi nel Mar Rosso, esiste l'alternativa via terra. Un'iniziativa, in effetti da tempo allo studio, che mira proprio a evitare la classica via marittima

**Il** [conflitto israelo-palestinese](https://laragione.eu/esteri/israele-e-in-guerra-hamas-il-nemico/) **ha fatto emergere i ribelli filoiraniani sciiti** **Houthi come nuovi guardiani del Golfo**, un fenomeno che ricorda la seconda crisi energetica degli anni Settanta con l’*ayatollah* **Khomeini** a svolgere un ruolo analogo alla testa dei ***pasdaran***. Le rotte che la tribù yemenita ha messo a ferro e fuoco collegano Europa e Asia segnando il costrutto geopolitico, dunque economico e culturale, di quello scacchiere. E così Tel Aviv s’inventa un corridoio mercantile indo-mediterraneo via terra per consentire il trasferimento delle merci dal Golfo Persico a Israele, scavalcando in questo modo il Mar Rosso. Il percorso su gomma si snoda lungo la rotta Emirati-Israele, risparmiando dieci giorni di viaggio. Le merci possono poi proseguire via nave arrivando fino all’Alto Adriatico e, da qui, fino al centro dell’Europa.

**Un’iniziativa, in effetti da tempo allo studio, che mira proprio a evitare la classica via marittima** (i cui traffici hanno registrato in queste settimane un crollo a due cifre) **del Mar Rosso, di Aden, dello stretto di Bab el-Mandeb e di Suez**. Realizzando di fatto un nuovo e ambizioso *corridor* operativo con ambizioni strategiche per le interconnessioni indo-mediterranee. Queste ultime sono andate momentaneamente in *tilt* con l’assalto terroristico di Hamas del 7 ottobre e con la conseguente messa in pausa della normalizzazione dei rapporti fra Riad e Gerusalemme. Il Mar Rosso resta comunque una via d’acqua sempre a rischio per un motivo o per l’altro, pirati compresi (e non a caso presidiata da navi militari).

**In particolare è stato anche siglato** (ovviamente con i buoni uffici dei rispettivi governi) **un accordo**. La società Trucknet, con sede a Eilat (stazione balneare israeliana su cui nelle scorse settimane sono anche piombati alcuni missili degli Houthi) e specializzata nel mercato digitale, mette in collegamento importatori e società di trasporto con un paio di aziende degli Emirati: Puretrans Fzco e Dp World. L’obiettivo è appunto quello di facilitare il trasporto su Tir – con tratte regolari – lungo una rotta andata-ritorno che, partendo dagli scali emiratini, attraversi l’Arabia Saudita e la Giordania per giungere ad Haifa in Israele. Da qui le merci possono proseguire verso l’Egitto perché Trucknet ha firmato un altro *memorandum* d’intesa con Wwcs, una società di servizi logistici ad Alessandria.

**Ma l’aspetto più interessante per l’Italia è la possibilità che quelle merci arrivino in Europa via mare, magari anche con i sistemi intermodali**. A quel punto l’area d’elezione diventerebbe il nostro Adriatico, *in primis* Trieste. Il principale porto italiano per traffico ferroviario risulta infatti il più adatto per far proseguire i *container* negli altri mercati Ue, facendo concorrenza agli scali nordici. Lo scopo di questa mossa non è quello di sostituire l’utilizzo del Canale di Suez, ma di creare una rotta espressa complementare.

di *Franco Vergnano*

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