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title: "Iran, Trump: &#8220;Possiamo distruggerlo in una notte, ho il piano migliore di tutti&#8221;"
description: "Secondo Axios sarebbe \"in corso una mediazione per una tregua di 45 giorni\" tra Iran e Usa, ma Theran smentisce"
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date: 2026-04-06
author: Paolo Lennoni
url: https://laragione.eu/esteri/axios-in-corso-mediazione-usa-iran-per-tregua-di-45-giorni-teheran-6-bambini-morti-nei-raid/
categories: [Esteri]
tags: [esteri, Iran]
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# Iran, Trump: &#8220;Possiamo distruggerlo in una notte, ho il piano migliore di tutti&#8221;

![È un Donald Trump convinto dei mezzi americani e della sua capacità di annichilire l’Iran quello che ha parlato per un’ora e 39 minuti dal podio della James Brady Briefing Room della Casa Bianca. “Tutto il Paese potrebbe essere eliminato in una sola notte e questa notte potrebbe arrivare domani”, minaccia il presidente, che però lascia ancora aperta la porta ai negoziati con Teheran, che ritiene stiano andando bene. "Il nuovo regime è più smart e meno radicale. Ma noi non lo abbiamo fatto per il cambio per il regime - ribadisce, parlando al 38esimo giorno di guerra -. Non posso parlare del cessate il fuoco, ma vi dico che dall'altra parte abbiamo un interlocutore attivo e disponibile”. Allo stesso tempo, Trump conferma che l’ultimatum di martedì sera alle 20 (le due di notte di mercoledì in Italia, ndr) resta valido ed è pronto a colpire i ponti e le centrali energetiche del Paese, se un accordo non arrivasse in tempo. “Dicono che non ho un piano, invece ho il piano migliore di tutti ma non lo dico ai media”, sostiene, rivelando che tutte le infrastrutture iraniane potrebbero essere distrutte in meno di quattro ore dopo la scadenza dell’ultimatum. “Ogni ponte in Iran sarà decimato entro la mezzanotte di domani, ogni centrale elettrica in Iran sarà fuori uso, in fiamme, esploderà e non sarà mai più utilizzabile. Intendo una demolizione totale entro la mezzanotte, e tutto ciò avverrà nell'arco di quattro ore. Se volessimo. Ma non vogliamo che accada", assicura il presidente. Che poi, inasprendo le sue minacce di devastare l'Iran se non riaprirà lo Stretto di Hormuz, aggiunge che se gli attacchi avessero luogo, Teheran impiegherebbe cent’anni a ricostruire tutto. Con al fianco il segretario alla Difesa Pete Hegseth, l’inviato speciale Steve Witkoff, il capo degli Stati maggior riuniti Dan Caine e il direttore della Cia John Ratcliffe, Trump parla a lungo della missione di recupero dei due avieri dispersi in Iran, che ha definito come una delle più complesse nella storia degli Stati Uniti. “La Cia è stata incredibile, è stato come trovare un ago in un pagliaio”, commenta. L’operazione di soccorso "storica" ha coinvolto oltre 170 aerei, 155 solo per il secondo salvataggio, e centinaia di persone, sebbene “gran parte di essa fosse uno stratagemma” volto ad allontanare le forze iraniane dal pilota, rivela. E aggiunge che l'F-15E dell'Aeronautica militare statunitense è stato abbattuto venerdì scorso da un singolo missile spalleggiabile. Durante la conferenza stampa, alla quale hanno presenziato alcuni dei membri della famiglia Trump come sua figlia Tiffany e il secondogenito Eric, Trump ribadisce l’importanza di riaprire lo Stretto di Hormuz. “È una priorità molto grande”, afferma, scartando poi l’ipotesi che Teheran possa imporre un pedaggio alle navi che attraversano l’importante via marittima: “Che ne dite se fossimo noi a riscuotere i pedaggi? Preferirei fare questo piuttosto che lasciarli a loro. Perché non dovremmo? Siamo noi i vincitori. Abbiamo vinto. D'accordo? Loro sono militarmente sconfitti”. Per il presidente, qualsiasi accordo deve includere la riapertura dello Stretto. Sempre in giornata, durante un evento alla Casa Bianca, aveva detto che una proposta avanzata da altri Paesi come il Pakistan per un cessate il fuoco di 45 giorni “è un passo significativo, ma non è ancora abbastanza”. “Dobbiamo raggiungere un accordo che sia accettabile per me, e parte di tale accordo sarà la richiesta di libero transito per il petrolio e per ogni altra cosa”, ha dichiarato. Durante la conferenza, il presidente è tornato a criticare duramente gli alleati degli Stati Uniti, accusandoli di non averli aiutati in questa guerra – al contrario dei paesi del Golfo Persico – e nominandoli uno per uno. “Il Giappone non ci ha aiutato, l'Australia non ci ha aiutato, la Corea del Sud non ci ha aiutato, e poi si arriva alla Nato: la Nato non ci ha aiutato”, ha detto. Iran](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2026/04/UNA-FOTO-748-1024x639.jpg)

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2026-04-05 08:46:24

2026-04-05 06:46:24

Donald Trump dichiara ad Abc News che se l'Iran non raggiungerà un accordo di pace entro 48 ore, "faremo saltare in aria l'intero Paese"

Gli ultimi aggiornamenti

Il presidente americano Donald Trump ha dichiarato ad Abc News che se l'Iran non raggiungerà un accordo di pace entro 48 ore, "faremo saltare in aria l'intero Paese". In un'intervista telefonica, Trump ha affermato di aspettarsi che il governo iraniano raggiunga un accordo "entro pochi giorni, non settimane". "Se succede, succede. E se non succede, faremo saltare in aria l'intero Paese", ha detto Trump. "Lo faremo saltare in aria, come ho detto , sarà il giorno del ponte e sarà il giorno della centrale elettrica in Iran". Trump ha affermato che "ben poco" è "off limits" se non si raggiunge un accordo.

Alla domanda se ciò significasse che tra gli obiettivi ci sarebbero state anche le infrastrutture civili, Trump ha risposto: "Non voglio parlare di questo". Trump ha anche affermato di non aver escluso l'invio di truppe di terra in Iran. "Non credo sia necessario, ma non escludo nulla", ha detto. Sulla possibilità di proroga della scadenza per dare all'Iran più tempo per raggiungere un accordo di pace, Trump ha risposto: "Hanno tutto il tempo per raggiungere un accordo". "Non vogliono scendere a compromessi; il loro intero Paese è andato in rovina".

Ore 18.56

"Le tue mosse sconsiderate stanno trascinando gli Stati Uniti in un inferno per ogni singola famiglia, e tutta la nostra regione brucerà perché insisti a seguire gli ordini di Netanyahu". Lo ha scritto su X Mohammad-Bagher Ghalibaf, presidente del Parlamento iraniano, rispondendo alle ultime minacce di del presidente americano Donald Trump. “Non illudetevi - ha aggiunto - Non otterrete nulla commettendo crimini di guerra. L'unica vera soluzione è rispettare i diritti del popolo iraniano e porre fine a questo gioco pericoloso”.

Anche l'ex ministro degli Esteri iraniano Ali Akbar Velayati ha avvertito che "se la Casa Bianca ripeterà i suoi errori sconsiderati, si renderà presto conto che il flusso di energia e il commercio globale possono essere interrotti con un solo segnale". Velayati ha inoltre criticato le strategie di Washington, affermando che, sebbene "gli Stati Uniti abbiano imparato la storia dall'Iran, devono ancora imparare la geografia del potere".

(Crc/Adnkronos)

Ore 18.07

Almeno quattro persone sono rimaste ferite, una delle quali in modo grave, dopo lo schianto di un missile balistico iraniano ad Haifa, nel nord di Israele. Il servizio di emergenza Magen David Adom sta prestando soccorso a un uomo in gravi condizioni e a un neonato che ha riportato ferite lievi. Secondo i servizi di soccorso, un edificio residenziale della città ha subito gravi danni a seguito dell'attacco. I vigili del fuoco, intervenuti sul posto, hanno riferito che è scoppiato un incendio e che "sussiste un serio rischio di crollo dell'edificio". Hanno aggiunto di star effettuando verifiche "in condizioni complesse e che esiste la possibilità che vi siano persone intrappolate".

Ore 15.37

"Se non fanno un accordo in fretta, sto valutando di far saltare tutto in aria e prendere il controllo del petrolio". Lo ha detto il presidente americano Donald Trump, secondo quanto riferito da Fox News, a cui ha anticipato: "Vedrete ponti e centrali elettriche crollare ovunque".

Ore 14.37

"Martedì in Iran sarà il 'Giorno delle centrali elettriche' e il 'Giorno dei ponti', tutto in uno. Non c'è mai stato niente di simile!!!". Lo ha ribadito il presidente americano Donald Trump in un post su Truth Social, ricordando l'ultimatum a Teheran affinché trovi un accordo con gli Usa entro le 18 di martedì (le 2 di notte italiane), o "si scatenerà l'inferno".

"Aprite quel fottuto Stretto, pazzi bastardi, o finirete all'inferno – vedrete! Sia lodato Allah", ha concluso.

Ore 14.20

Il ministro degli Esteri egiziano, Badr Abdelatty, ha avuto una serie di colloqui telefonici con diversi interlocutori internazionali, tra cui l’inviato statunitense Steve Witkoff e il capo della diplomazia iraniana Abbas Araghchi, per discutere proposte di de-escalation nella regione mediorientale. Lo ha riferito il ministero degli Esteri del Cairo in una nota, mentre lo stesso Araghchi ha confermato il contatto in un messaggio pubblicato su Telegram. Nel quadro degli sforzi diplomatici in corso, Egitto, Turchia e Pakistan stanno emergendo come i principali mediatori nella crisi.

Intanto Oman e Iran hanno avviato colloqui per valutare possibili soluzioni volte a garantire il transito nello Stretto di Hormuz, snodo strategico per il traffico energetico globale. Lo ha riferito l’agenzia di stampa statale omanita.

Secondo quanto riportato, "Oman e la Repubblica islamica dell’Iran hanno tenuto un incontro a livello di vice ministri degli Esteri, con la partecipazione di esperti di entrambe le parti, durante il quale sono state discusse le possibili opzioni per assicurare un passaggio regolare attraverso lo Stretto di Hormuz". "Gli esperti di entrambe le parti hanno presentato una serie di visioni e proposte in merito", ha aggiunto l’agenzia.

Ore 13.13

Libano-media, l'agenzia di stampa statale libanese National News Agency, citata da al-Jazeera, riporta che un raid aereo israeliano su Kfar Hatta, nella provincia di Sidone, nel sud del Libano, ha causato la morte di 7 persone. Tra queste, sottolinea Nna, anche una bambina di quattro anni.

Ore 9.18

L'aeronautica israeliana ha colpito oltre 120 obiettivi nell'Iran centrale e occidentale nelle ultime 24 ore. Lo riporta l'Idf su X, sottolineando che tra gli obiettivi figuravano siti di lancio di missili balistici, siti di produzione e lancio di droni, oltre a postazioni di difesa aerea.

Ore 9.12

Cinque iraniani sono morti nelle operazioni americane per recuperare il pilota dell'F-15 abbattuto venerdì. Lo riferiscono i media iraniani:

"Cinque persone sono state martirizzate nell'attacco di ieri notte nell'area di Kouh-e Siah" nel sud-ovest di Kohgiluyeh e nella provincia di Boyer-Ahmad, ha scritto l'agenzia di stampa Tasnim riportando le dichiarazioni di un funzionario provinciale, Iraj Kazemijou. Le vittime sono cadute mentre gli Stati Uniti cercavano "il pilota o i piloti" del caccia. 

Gli Usa sono riusciti nell'impresa di salvataggio del secondo pilota disperso, è sano e salvo: "Lo abbiamo recuperato! Miei concittadini americani, nelle ultime ore, le Forze Armate degli Stati Uniti hanno portato a termine una delle operazioni di ricerca e salvataggio più audaci della storia del nostro Paese, a favore di uno dei nostri incredibili ufficiali di equipaggio, che è anche un Colonnello molto rispettato, e sono entusiasta di comunicarvi che ora è sano e salvo!".

Così il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, annunciando in un post su 'Truth' il ritrovamento del pilota militare Usa che risultava disperso a seguito dell'abbattimento di un caccia Usa avvenuto l'altro ieri nel sud-ovest dell'Iran.

"Questo coraggioso guerriero si trovava dietro le linee nemiche, tra le insidiose montagne dell'Iran, braccato dai nostri nemici, che si avvicinavano sempre di più, ma non è mai stato veramente solo perché il suo Comandante in Capo, il Segretario alla Guerra, il Capo di Stato Maggiore Congiunto e i suoi commilitoni monitoravano la sua posizione 24 ore su 24 e pianificavano diligentemente il suo salvataggio. Su mio ordine, le Forze Armate statunitensi hanno inviato decine di aerei, armati con le armi più letali al mondo, per recuperarlo. Ha riportato delle ferite, ma si riprenderà completamente".

"Questa miracolosa operazione di ricerca e salvataggio si aggiunge al riuscito salvataggio di un altro coraggioso pilota, avvenuto ieri, che non abbiamo confermato per non compromettere la nostra seconda operazione di salvataggio. È la prima volta nella storia militare che due piloti statunitensi vengono salvati, separatamente, in profondità nel territorio nemico. Non abbandoneremo mai un combattente americano!", ha aggiunto Trump. "Il fatto che siamo riusciti a portare a termine entrambe le operazioni, senza che un solo americano venisse ucciso o ferito, dimostra ancora una volta che abbiamo raggiunto una schiacciante supremazia aerea sui cieli iraniani. Questo è un momento di cui tutti gli americani, repubblicani, democratici e chiunque altro, dovrebbero essere orgogliosi e uniti. Abbiamo davvero le forze armate migliori, più professionali e letali della storia del mondo .Dio benedica l'America, Dio benedica le nostre truppe e buona Pasqua a tutti!", ha concluso Trump.

I Pasdaran, invece, negano la riuscita operazione di salvataggio degli USA:

“I disperati tentativi del nemico di soccorrere il proprio pilota di caccia abbattuto sono stati vanificati dalla grazia di Dio Onnipotente, dall’aiuto divino e dalle azioni tempestive e dalle operazioni congiunte dei combattenti islamici del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, dell’Esercito della Repubblica Islamica dell’Iran, dell’eroico Basij e delle forze dell’ordine”.

Di Bianca Rinaldi

Iran: Trump, "Faremo saltare in aria l'intero Paese". Ghaalibaf a Trump: "le tue mosse sconsiderate trascinano gli Usa in un inferno per ogni singola famiglia"

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2026-04-05 23:11:21

2026-04-05 21:11:21

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