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title: "Binari stile lumaca all&#8217;inglese"
description: Notevoli difficoltà per la costruzione della High Speed 2, la seconda linea di treni ad alta velocità del Regno Unito
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date: 2023-08-14
author: Alessandra Libutti
url: https://laragione.eu/esteri/binari-stile-lumaca-allinglese/
categories: [Esteri]
tags: [esteri, Evidenza]
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# Binari stile lumaca all&#8217;inglese

![High Speed 2](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/08/hs2_7391.jpg)

Notevoli difficoltà per la costruzione della High Speed 2, la seconda linea di treni ad alta velocità del Regno Unito: la data è stata spostata fra il 2029 e il 2033

Londra – La **High Speed 2** (conosciuta come HS2), la seconda linea di treni ad alta velocità del Regno Unito, appartiene alla lunga lista di grandi opere il cui percorso travagliato ha assunto toni epici. **L’alta velocità era arrivata nel Regno Unito nel 2003 con l’apertura della prima parte dell’HS1**, fra Londra e il tunnel della Manica. Era stato durante i lavori per l’apertura di quest’ultimo che il Regno Unito aveva dovuto fare i conti con linee ferroviarie che non reggevano il confronto con quelle francesi: senza l’alta velocità i treni avrebbero viaggiato da Parigi spediti per poi rallentare una volta superata la Manica.

Sulla scia del successo dell’HS1, **nel 2009 il governo laburista aveva proposto una seconda linea ad alta velocità che unisse Londra al Nord-Est del Paese**. Nel gennaio 2012 il governo conservatore diede l’assenso alla costruzione dell’HS2, che quindi entrò nella sua fase progettuale. **Sette anni dopo entrava in gioco anche Trenitalia** attraverso una *partnership* con la compagnia britannica FirstGroup, con la quale si era aggiudicata la gara per la gestione del tratto ferroviario che collega Londra, Birmingham, Manchester e Glasgow: una linea da convertire ora all’alta velocità. Pareva l’inizio di una grande avventura. Non è stato così. Covid e guerra in Ucraina hanno fatto lievitare i costi, mentre i cantieri hanno dovuto fare i conti con l’approssimazione del progetto.

Se da un lato la nuova stazione *super-hub* nella zona Ovest di Londra ha ricevuto un punteggio eccezionale nell’ambito del metodo di valutazione ambientale del Building Research Establishment (Breeam) per l’eccellenza nella progettazione, costruzione e sostenibilità degli edifici, dall’altro **i lavori per la stazione di Euston sono stati sospesi** anche se nel frattempo centinaia di edifici erano stati espropriati e demoliti. E ora, con il cantiere al palo (mentre sono al vaglio soluzioni più economiche), resta una voragine di un chilometro e mezzo.

Inizialmente la stazione di Euston avrebbe dovuto comprendere 11 binari costruiti in due fasi, ma **nell’ottobre 2021 il progetto era stato ridimensionato** a una costruzione monofase di 10 piattaforme, nonostante il governo avesse già speso 105 milioni di sterline. **Oggi si parla di ridurla ulteriormente e portarla a 7 binari** per un costo di 4,7 miliardi di sterline, quasi il doppio di quello iniziale. Il consulente ferroviario indipendente William Barter – che ha valutato orari, capacità e costi operativi – ha rilevato come la mancanza di chiarezza nei piani a lungo termine del Dipartimento dei Trasporti renda quasi impossibile la pianificazione per la stazione di Euston. A questa visione ha fatto eco anche quella dell’Ipa (l’Autorità per le infrastrutture e i progetti) che, dopo aver analizzato i piani per la costruzione della linea ad alta velocità, ha dichiarato che il progetto non era a suo avviso realizzabile nella sua forma attuale e avrebbe dovuto essere riveduto.

**Nei giorni scorsi si è intanto dimesso l’amministratore delegato di HS2 Mark Thurston**, da sei anni e mezzo alla guida della società. La seconda linea ad alta velocità britannica avrebbe dovuto essere inaugurata nel 2026, poi **la data è stata spostata fra il 2029 e il 2033**, adesso per il completamento di tutte le sue fasi anche il 2043 appare una data ottimistica.

*di Alessandra Libutti*
