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title: Blackout, i 5 secondi che hanno “spento” Spagna e Portogallo
description: Secondo Red Eléctrica il massiccio blackout che ha completamente “spento” Spagna e Portogallo è avvenuto in… 5 secondi. Ecco cos’è accaduto
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date: 2025-04-29
author: Filippo Messina
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categories: [Esteri]
tags: [portogallo, spagna]
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# Blackout, i 5 secondi che hanno “spento” Spagna e Portogallo

![Blackout](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/04/Blackout-1024x639.jpg)

2025-04-29 10:05:01

2025-04-29 08:05:01

Madrid festeggia il ritorno dalle tenebre, le immagini video. Sanchez esclude cause dovute a un «eccesso di produzione di energie rinnovabili» o a un calo di apporto di energia nucleare e annuncia una commissione d'inchiesta

Madrid festeggia il ritorno dalle tenebre. In Spagna e Portogallo sono quasi terminate le operazioni per completare il ripristino dell’energia elettrica. Ieri, a causa di un enorme blackout, i due Paesi - e parte del sud della Francia, anche se qui la corrente è stata ripristinata subito - sono rimasti completamente al buio. Le città sono cadute nel caos, con numerosissimi disagi, che hanno colpito il settore dei trasporti fino a quello delle telecomunicazioni.

Al momento non è ancora chiaro cosa abbia scatenato l'evento. Tanto che il governo spagnolo e quello portoghese stanno ancora indagando per capire i motivi del disastro. Per ora non sembrerebbe un atto doloso, come un sabotaggio o un attacco informatico.

Alle 6 di questa mattina Red Eléctrica, l’azienda pubblica spagnola responsabile delle connessioni, ha fatto sapere che il ripristino riguarda il 99,2% dell’energia elettrica. Purtroppo, però, i disagi continueranno comunque fino al completo ripristino della corrente. Non tutti i trasporti pubblici risultano funzionanti e per oggi, in diverse regioni, scuole e università hanno annullato le lezioni. Anche il parlamento sospenderà i lavori. Le strutture sanitarie, nel frattempo, hanno continuato a funzionare per mezzo di generatori di emergenza. Sistemi in grado di attivare gli strumenti essenziali come respiratori, monitor cardiaci e altri dispositivi vitali.

Il blackout si è verificato lunedì poco prima di pranzo: in pochi secondi, è scomparsa elettricità sia in Spagna che in Portogallo. Alle 12:33 è stato rilevato un improvviso e drastico calo della produzione di energia elettrica. In Spagna è legata soprattutto a centrali nucleari (che producono circa il 20% dell’energia nazionale attraverso sette reattori), idroelettriche e altri impianti, solari ed eolici. In quei cinque secondi la potenza prodotta è calata di circa 15 gigawatt. Per dare un'idea della dimensione, le cinque centrali nucleari spagnole ne producono 7,4 gigawatt.

Il calo di produzione nazionale di energia ha provocato una eccessiva richiesta al sistema elettrico europeo, collegato alla Spagna. Innescandone così la disconnessione. A spiegarlo è stato lo stesso dirigente operativo di Red Eléctrica, Eduardo Prieto. Intanto, secondo l'agenzia Reuters, il primo ministro Pedro Sanchez ha escluso che il blackout sia dovuto a  un «eccesso di produzione di energie rinnovabili» o a un calo di apporto di energia nucleare. «Quello che è successo non deve ripetersi» ha aggiunto, annunciando una commissione d'inchiesta. ​

Di Claudia Burgio

Madrid festeggia il ritorno dalle tenebre. Sanchez: "Commissione d'inchiesta" - IL VIDEO

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2025-04-29 14:21:01

2025-04-29 12:21:01

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2025-04-29 08:56:39

2025-04-29 06:56:39

Zero Spagna e Portogallo: il grande blackout mostra come l’uomo digitale, oggi, sia totalmente dipendente dalle macchine

Ormai ci stiamo abituando all’idea che la realtà superi la fantasia. Che la cronaca si spinga molto oltre le sceneggiature delle serie televisive o dei film distopici, così in voga da un po’ di anni a questa parte.Il maxi-blackout di ieri in Spagna e Portogallo brucia letteralmente molte delle fantasie a cui ci affidiamo per trascorrere qualche ora di relax davanti al grande schermo o alla televisione. Come non pensare all’ultima serie targata Netflix, con Robert De Niro protagonista, davanti alle scene apocalittiche arrivate ieri dalla penisola iberica?Un momento e si blocca tutto. Il mondo così com’è lo conosciamo e diamo per scontato semplicemente non esiste più. Non funziona più niente.Siamo senza soldi, tanto per cominciare, almeno che non si abbia l’abitudine di avere con sé una scorta di contanti, consuetudine ormai sempre più rara in special modo nelle grandi città.Non funziona più un servizio gli e smartphone non servono più a nulla, per il banale motivo che non c’è più una rete da sfruttare. I treni devono essere bloccati e le stazioni tramutate in ricoveri, gli aerei tenuti a terra per precauzione, gli ospedali si affidano ai genitori d’emergenza e sono fra le poche strutture - con quelle che devono garantire la continuità di governo e la sicurezza - a essere attrezzate sempre e comunque a situazioni del genere.Per milioni di persone la vita semplicemente si ferma.Mentre si cerca di capire cosa abbia scatenato un Armageddon di questo tipo, è una sensazione a imporsi su qualsiasi altra: l’impotenza totale. L’uomo digitale è già oggi totalmente dipendente dalle macchine e non si tratta di film o serie TV. Il nostro mondo funziona così e non ne abbiamo un altro.Perché non avrebbe senso, tanto per cominciare, e perché poi non saremmo banalmente capaci di vivere in un altro modo. Nell’era dell’Homo Digital non c’è spazio per nulla di diverso.Oltre lo spavento e gli enormi disagi, per fortuna il bilancio conclusivo della terribile giornata di ieri in Spagna in Portogallo è incommensurabilmente più leggero di quello ipotizzato nei disaster movie che amiamo tanto, i sistemi ripartono e l’uomo è maledettamente bravo ad aggiustare ciò che si rompe.Tranne una cosa: quel sottile velo di sicurezza che ci illudiamo di aver costruito intorno al nostro mondo. Se si rompe, anche per otto ore, un fastidio atavico e sconosciuto ti resta appiccicato addosso.

Di Fulvio Giuliani

Zero Spagna e Portogallo, la grande paura del buio

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2025-04-29 09:19:31

2025-04-29 07:19:31

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9926

2025-04-28 16:59:02

2025-04-28 14:59:02

Il blackout in Spagna e Portogallo rappresenta l’inconcepibile che si fa realtà. Il nostro mondo, così come siamo abituati a darlo per scontato, che semplicemente si ferma. Un attimo dopo è come se non esistesse più

È l’inconcepibile che si fa realtà. Il nostro mondo, così come siamo abituati a darlo per scontato, che semplicemente si ferma. Un attimo dopo è come se non esistesse più.

Quello che sta accadendo con il blackout in Spagna e Portogallo, mentre scriviamo e leggete, è esattamente questo. Si cerca di capire ciò che ancora funziona dell’infinità di servizi a cui affidiamo quotidianamente la nostra vita. Un esercizio in realtà del tutto inutile: sono talmente numerosi e “ovvi“ da non essere di fatto neppure più conosciuti.

Un po’ quello che aveva immaginato Isaac Asimov nei suoi romanzi della Fondazione: in quel caso l’umanità si era completamente affidata alla tecnologia nucleare, al punto da aver dimenticato il funzionamento e i principi della stessa. Un’umanità che esisteva grazie a una tecnologia che non dominava più.

Non funzionano i bancomat, gli ospedali resistono solo per le situazioni più gravi, i trasporti non ci sono più, andare in giro con la macchina non ha senso, se non per brevissimi tragitti e sperando di non restare imbottigliati in un inferno di lamiere.

Gli smartphone sono solo pesanti e inutili orpelli.

Si indaga, si cerca di capire cosa diavolo possa essere accaduto per bloccare in questo modo due interi Paesi, ma nel frattempo si fanno i conti con una debolezza spaventosa e insita nella nostra stessa forza, in tutta quella modernità di cui andiamo giustamente fieri e della quale non sapremmo fare a meno neppure per un giorno intero.

Staremmo anche noi, come i nostri fratelli spagnoli e portoghesi, a bocca aperta a fissare i telefonini ormai scarichi o dei quadratini colorati che non servono letteralmente più a nulla. Contando secondi e minuti in attesa del progressivo ritorno alla normalità.

Uomini moderni, uomini spenti.

di Fulvio Giuliani

Uomini moderni. Uomini spenti

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2025-04-28 20:37:46

2025-04-28 18:37:46

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