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title: "Cecilia Sala: Tajani convoca ambasciatore iraniano"
description: "Arresto Cecilia Sala - Tajani ha \"dato mandato al segretario generale della Farnesina di convocare l’ambasciatore iraniano a Roma\""
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/01/Cecilia-Sala-Tajani.jpg
date: 2025-01-02
author: Antonio Pellegrino
url: https://laragione.eu/esteri/cecilia-sala-tajani-convoca-ambasciatore-iraniano/
categories: [Esteri]
tags: [giornalismo, giornalista, Iran, Italia]
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# Cecilia Sala: Tajani convoca ambasciatore iraniano

![Cecilia Sala Tajani](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/01/Cecilia-Sala-Tajani.jpg)

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2024-12-27 20:19:36

2024-12-27 19:19:36

Ulteriori dettagli sulle dinamiche dell’arresto e sulle condizioni di Cecilia Sala sono stati forniti da Mario Calabresi, direttore di Chora Media. Le sue parole

Dalla politica all’opinione pubblica, la reazione alla notizia dell’arresto di Cecilia Sala in Iran è stata unanime: solidarietà incondizionata alla giornalista e condanna al regime di Teheran per questo abuso.

Ulteriori dettagli sulle dinamiche dell’arresto e sulle condizioni di Sala sono stati forniti da Mario Calabresi, direttore di Chora Media. Calabresi ha dichiarato ai microfoni della Rai: «Cecilia era in Iran con un regolare visto giornalistico quindi in un modo ufficiale e aveva concordato di poter fare una serie di interviste per il suo podcast “Stories”, che lei fa ogni giorno per Chora. Stava raccontando l'evoluzione della società iraniana, aveva fatto interviste con ragazze ma anche con uno dei fondatori dei pasdaran. Era lì e aveva un visto per otto giorni, doveva rientrare in Italia venerdì scorso ma giovedì, stranamente, non ha mandato la sua puntata che tutti i giorni arriva verso le due o le due e mezza. Lei è puntualissima, perfino dal fronte ucraino, nei momenti più tragici della guerra, lei mandava la sua puntata oppure telefonava dicendo che non sarebbe riuscita a mandarla in tempo; quindi, il suo silenzio ci è apparso immediatamente molto strano. Per ventiquattro ore il suo telefono è stato irraggiungibile, finché la mattina nella tarda mattinata di venerdì la madre ha ricevuto una brevissima telefonata in cui recitava un messaggio che era stata autorizzata a leggere».

Un messaggio preparato dalle autorità iraniane in cui «diceva che era stata arrestata e che era in carcere, ma alla domanda della madre “che cosa hai fatto?” ha detto di non poter aggiungere altro». La Farnesina ha dichiarato che Cecilia Sala si trova in buone condizioni, ma da Teheran non sono ancora arrivati i motivi dell’arresto.

di Antonio Pellegrino

Mario Calabresi: “Cecilia Sala ha letto un messaggio scritto dalle autorità iraniane”

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2024-12-28 16:40:21

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A ventiquattro ore dalla notizia dell'arresto di Cecilia Sala arrivano le prese di posizione della Presidenza del Consiglio, di Bruxelles e di Washington

Sono passate poco più di ventiquattro ore dalla notizia dell’arresto di Cecilia Sala in Iran (avvenuto lo scorso 19 dicembre). Dopo le prime reazioni da parte della politica e dei colleghi, la vicenda inizia a essere più delineata. Ma è ancora troppo presto per offrire un quadro definito. Col sorgere delle prime congetture sui motivi dietro l’arresto – spesso inutili, il cui unico contributo è confondere il pubblico sul caso – resta il fatto che l’unica cosa importante, adesso, è assicurarsi che la detenzione di Cecilia Sala non duri oltre.

Dopo le parole del ministro degli Esteri Tajani, che ha rassicurato l’opinione pubblica sulle condizioni attuali di Sala, arriva la nota ufficiale di Palazzo Chigi. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni «segue con costante attenzione la complessa vicenda di Cecilia Sala fin dal giorno del fermo, il 19 dicembre. E si tiene in stretto collegamento con il Ministro degli Esteri e il Sottosegretario Alfredo Mantovano. Al fine di riportare a casa al più presto la giornalista italiana. D'accordo con i suoi genitori, perseguiamo tale obiettivo attivando tutte le possibili interlocuzioni. E con la necessaria cautela, che si auspica continui a essere osservata anche dai media italiani».

Cautela che, nonostante alcune eccezioni, i giornali stanno rispettando. Sul piano internazionale, la vicenda ha avuto un’eco enorme. Non solo le principali testate straniere hanno immediatamente riportato la notizia, ma anche l’Unione Europea e gli Stati Uniti hanno affrontato l’arresto illegale della giornalista. La Commissione ha fatto sapere di “seguire da vicino” gli sviluppi, considerando particolarmente “sensibile” la questione visti i rapporti con il regime di Teheran. Il portavoce del Dipartimento di Stato americano ha invece affermato: «Siamo a conoscenza» dell’arresto e «chiediamo ancora una volta il rilascio immediato e incondizionato di tutti i prigionieri detenuti in Iran senza giusta causa. I giornalisti svolgono un lavoro fondamentale per informare il pubblico, spesso in condizioni pericolose, e devono essere protetti». Nel frattempo, il regime iraniano continua a tacere sulla vicenda.

Italia, Ue ed Usa lavorano per la liberazione di Cecilia Sala

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2024-12-29 09:16:59

2024-12-29 08:16:59

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2024-12-30 14:59:06

2024-12-30 13:59:06

Il regime di Teheran fa sapere tramite una nota che Cecilia Sala è stata arrestata "per aver violato la legge della Repubblica islamica dell'Iran"

Dopo giorni di silenzio, il regime di Teheran, attraverso una breve nota governativa, fa sapere che Cecilia Sala è stata arrestata «per aver violato la legge della Repubblica islamica dell'Iran. Il suo caso è sotto inchiesta». Non è dato sapere in che modo la giornalista avrebbe violato la il codice del Paese, ma trattandosi della Repubblica islamica è inutile chiedere spiegazioni sensate. È invece sempre più esplicita la vera utilità dietro questo abuso: uno scambio. Da giorni circola l’indiscrezione di un tentativo iraniano di sfruttare l’arresto di Cecilia Sala per ottenere la liberazione, da parte delle autorità italiane, di Mohammad Abedini-Najafabadi, ingegnere iraniano indagato dagli Stati Uniti per il trasporto di componenti elettroniche per droni. Abedini-Najafabadi è stato fermato all’aeroporto di Malpensa lo scorso 22 dicembre e, interpellato dalla stampa dopo il caso Sala, ha sempre negato qualsiasi coinvolgimento – anche indiretto – nell’arresto della giornalista. Ma adesso è Teheran che mette in relazione i due fatti. Il viceministro degli Esteri iraniano, Vahid Jalalzadeh, rivolgendosi all’ambasciatrice italiana Paola Amadei, ha lasciato intendere che l’Iran è pronto ad aprire un canale diplomatico per stabilire le condizioni per lo scambio dei due prigionieri. L’obiettivo del regime, adesso, è quello di sottrarre il proprio uomo dalla giustizia statunitense. Gli americani, di fronte all’inizio della trattativa, hanno richiesto «il rilascio immediato» di Cecilia Sala. Si apre così la trattativa diplomatica per chiudere la vicenda, ma è ancora troppo presto per fare previsioni. Il ministro degli Esteri Tajani ha riferito alla stampa che la Farnesina sta «monitorando la situazione» e che la giornalista «sta bene e in buona salute». Tuttavia, dal Ministero degli Esteri fanno sapere che, almeno al momento, non è possibile indicare le tempistiche per il rilascio di Cecilia Sala.

Di Antonio Pellegrino

Cecilia Sala: l'Iran apre allo scambio dei prigionieri

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2024-12-31 07:32:47

2024-12-31 06:32:47

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