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title: Chi governerà Gaza
description: La Striscia di Gaza è in condizioni drammatiche. La settimana scorsa almeno 115 palestinesi sono morti e altre centinaia sono rimasti feriti
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date: 2024-03-05
author: Federico Bosco
url: https://laragione.eu/esteri/chi-governera-gaza/
categories: [Esteri]
tags: [esteri, israele, striscia di gaza]
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# Chi governerà Gaza

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La Striscia di Gaza è in condizioni drammatiche. La settimana scorsa almeno 115 palestinesi sono morti e altre centinaia sono rimasti feriti

**La Striscia di Gaza è in condizioni drammatiche.** La settimana scorsa almeno 115 palestinesi sono morti e altre centinaia sono rimasti feriti mentre cercavano di raggiungere gli aiuti portati da un convoglio umanitario, un incidente la cui dinamica non è stata del tutto chiarita. La tragedia è avvenuta a Gaza City, nel Nord della Striscia, **una zona in cui non si combatte ma dove i circa 300mila palestinesi rimasti hanno maggiori difficoltà di quelli a Sud ad accedere agli aiuti umanitari **e dove di fatto non esiste più neanche la legge di Hamas. **La realtà che difficilmente si può contestare è infatti che a Gaza ormai regna l’anarchia**, al punto che gli Stati Uniti hanno iniziato a paracadutare aiuti umanitari con gli aerei. Una scelta che ha suscitato polemiche a Washington, poiché è la prima volta nella storia che gli americani lanciano aiuti dal cielo su una zona controllata da un Paese alleato.

**Nel frattempo i negoziati per una tregua sono falliti dopo che Hamas ha respinto la richiesta di Israele di fornire una lista completa degli ostaggi ancora vivi**. Venerdì l’organizzazione palestinese ha detto che 70 ostaggi sono morti, un numero che se confermato riduce drasticamente a 40 i sopravvissuti al rapimento del 7 ottobre. **Hamas si è però rifiutata di fornire dettagli e non ha neanche specificato quali detenuti palestinesi vorrebbe far liberare.** Alcuni funzionari israeliani credono che l’organizzazione stia cercando di scatenare un’*escalation*durante il mese sacro del Ramadan per espandere la guerra alla Cisgiordania e nel Sud del Libano (ieri il portavoce di Hamas in Libano ha detto che i palestinesi dovrebbero «trasformare in uno scontro ogni momento del Ramadan»); a**ltri sostengono che stia solo alzando la posta per ottenere il massimo dall’accordo di cessate il fuoco.**

Di fronte a un tale disordine non è realistico pensare di porre fine al conflitto con un cessate il fuoco seguito dal ripristino dello *status quo*, **ovvero una Gaza governata da Hamas e totalmente dipendente dagli aiuti umanitari internazionali, fino alla prossima *escalation***. Per scongiurare questa prospettiva le diplomazie di Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Giordania ed Egitto stanno elaborando un piano di pace a lungo termine da proporre a Israele con il supporto degli Stati Uniti e dei Paesi europei.** Il piano mira a delineare il percorso per la creazione di uno Stato palestinese lungo le linee di confine che esistevano prima della Guerra dei sei giorni del 1967**, in cambio del pieno riconoscimento arabo dello Stato ebraico. Gli ostacoli per una soluzione di questo tipo però sono sempre gli stessi: il governo di Benjamin Netanyahu dominato dagli estremisti nazional-religiosi e Hamas, che continua a nutrirsi compiaciuta del risentimento causato dalla sofferenza dei palestinesi e dall’aumento delle vittime civili.

**Una delle cose che stupisce della *leadership* di Hamas è infatti la totale assenza di rivendicazioni politiche costruttive**, come per esempio chiedere di entrare a far parte dell’Organizzazione per la liberazione della Palestina per governare legittimamente Gaza e la Cisgiordania, abbandonando la lotta armata per negoziare l’indipendenza palestinese come fece Yasser Arafat. Invece, dopo gli orrori e le violenze degli attentati del 7 ottobre e l’inevitabile risposta furiosa di Israele, **i *leader* dell’organizzazione terroristica hanno come unico obiettivo tornare a dominare Gaza e la sua popolazione per il proprio interesse, anche tra la fame, il dolore e le macerie.**

di* Federico Bosco*
