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Continua la decapitazione del regime iraniano. Basterà?

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Si continua secondo l’unica linea riconoscibile in queste settimane di guerra contro l’Iran: la decapitazione del regime

Continua la decapitazione del regime iraniano. Basterà?

Si continua secondo l’unica linea riconoscibile in queste settimane di guerra contro l’Iran: la decapitazione del regime

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Continua la decapitazione del regime iraniano. Basterà?

Si continua secondo l’unica linea riconoscibile in queste settimane di guerra contro l’Iran: la decapitazione del regime

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Dopo i due pezzi grossi eliminati martedì (fra cui il capo dei persecutori Basiji Gholamreza Soleimani), ieri è toccato al capo dell’intelligence iraniana essere centrato e ucciso in un raid delle forze aeree israeliane.

Si continua secondo l’unica linea riconoscibile in queste settimane di guerra contro l’Iran: la decapitazione del regime.

L’eliminazione fisica, uno via l’altro e appena individuati, dei leader del regime. Sono giorni che gli osservatori mondiali, noi fra questi, cercano affannosamente di individuare una strategia in questo conflitto. La verità è che, con ogni probabilità, non c’è proprio nulla da individuare o scoprire.

L’unico piano è quello della cancellazione del potere iraniano, così come lo conoscevamo sino a ieri: si uccidono i capi, scommettendo sul suo collasso.

Obiettivo quasi impossibile in termini numerici, considerata la lunghissima catena di comando. C’è sempre qualcuno pronto a prendere il posto di chi viene ucciso, persino in queste settimane dì martellamento continuo. Oltretutto senza versare troppe lacrime, in ossequio alle lotte intestine proprie di ogni dittatura.

L’anello debolissimo della catena resta l’assenza di un qualsiasi sbocco, se non un del tutto ipotetico movimento rivoluzionario che oggi avrebbe l’elevatissima probabilità di finire soffocato in un mare di sangue. Il regime è disperato, ma deciso a sopravvivere costi quel che costi.

Tante teste stanno rotolando, ma si ha la sensazione che siano ben poche quelle a pensare.

di Fulvio Giuliani

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