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title: "Il profilo Twitter di Orsini scappa insieme all&#8217;orso russo"
description: "Il sociologo Orsini, che da mesi dà l'Ucraina per vinta, ha riaperto il profilo Twitter dopo aver cancellato i tweet degli ultimi 4 mesi."
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date: 2022-09-13
author: Maurizio Stefanini
url: https://laragione.eu/esteri/controffensiva-ucraina-profilo-twitter-orsini-chiude-e-riapre-cancellando-i-tweet/
categories: [Esteri]
tags: [Evidenza, guerra, Putin, russia, Ucraina]
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# Il profilo Twitter di Orsini scappa insieme all&#8217;orso russo

![profilo twitter orsini](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/09/Evidenza-sito-36.jpg)

La controffensiva ucraina continua a far scappare l'orso russo e insieme a lui scappano gli Orsini. Il sociologo, che da mesi dà l'Ucraina per vinta, ha prima chiuso il suo profilo Twitter, poi lo ha riaperto cancellando tutti i *tweet* degli ultimi quattro mesi. La sua 'redenzione' social diventa quasi un modello per i russi: «evitate l'offensiva ucraina come io ho evitato lo *shitstorm*».

Quando scappa l’Orso russo, scappano anche gli Orsini. Proprio **in contemporanea all’offensiva ucraina una *shitstorm social* si è scatenata sul sociologo**. Il quale per un po’ ha provato a bannare a tutto spiano quanti gli chiedevano ironici se non fosse il caso di consigliare ai russi di arrendersi «perché i bambini possono vivere felici anche sotto una democrazia». Alla fine, resosi conto che l’impresa sarebbe stata altrettanto impossibile che per i russi tenere le posizioni,** ha deciso prima di chiudere il suo profilo Twitter e poi di riaprirlo dopo aver cancellato tutti i *tweet *degli ultimi quattro mesi.**

«Orsini dacci 84 numeri che ci giochiamo gli altri sei»; «Un pensiero affettuoso al grande esperto di geopolitica Prof. #Orsini, secondo il quale la Russia aveva già vinto la guerra dopo una settimana»; «Tra poco gli ucraini sventolano anche la bandiera a casa Orsini se continuano ad avanzare»: questo il tono generale dei molti interventi. A cui aggiungere il video in cui vaticinava con sicurezza «Putin ha già vinto in Ucraina, ci ha già sconfitti» seguito dalla mappa animata dello sfondamento ucraino. Oppure il commento sprezzante e divertito – «Questo articolo proprio oggi, non potevi scegliere giorno migliore» – in calce al suo pezzo su “Il Fatto”: “A Kherson la controffensiva ucraina è un fallimento: è ora che l’Ue lo dica”.

«Orsini ha riaperto il profilo Twitter. Ha cancellato tutti i *tweet*. Profilo vuoto, lindo, immacolato. **Dite a Orsini che esistono gli *screenshot***» ha commentato qualcuno, inseguendolo dopo la ritirata strategica. C’è pure chi ha apprezzato il suo gesto: «Orsini che cancella in blocco tutti i *tweet* degli ultimi mesi** dimostra, alla fine, un minimo di dignità**. Formigli, Berlinguer, Gruber, Giletti e tutto il cucuzzaro mediatico italiotico che continua a trasmettere (facendo € milioni), nonostante la quantità di pataccari che hanno rifilato al pubblico italiano, non meritano pietà. E sono il vero problema…».

In realtà, il concetto secondo cui non c’è stata per i russi nessuna sconfitta ma solo un “riposizionamento” era stato ribadito dal generale Fabio Mini ancora domenica alla festa de “Il Fatto”, mentre si trovava appunto in compagnia di Orsini. Ma forse è proprio questa la chiave possibile di lettura. In un vasto fronte filo-Putin – che va dall’ultragiustizialista “Il Fatto” di Travaglio all’ultragarantista “Il Riformista” di Sansonetti, dal grillino Di Battista alla berlusconiana Mediaset, da Tony Capuozzo a generali come appunto Mini o Bartolini – Orsini è diventato un personaggio simbolo, l’equivalente di quel punto più debole del settore di Kharkiv in cui attaccare a tutta forza.** La sua scomparsa da Twitter diventa allora non solo una risposta equivalente al “riposizionamento” ma addirittura un modello**. Come dire: «Evitate l’offensiva ucraina allo stesso modo in cui io ho evitato la *shitstorm*. Scappate fino in Alaska!».

Di *Maurizio Stefanini*
