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Crans-Montana, la procura di Sion fissa la cauzione di 400mila franchi per i Moretti

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I procuratori vallesani che indagano sulla tragedia di Crans-Montana chiedono una cauzione di 400mila franchi (200mila ciascuno) – circa 430mila euro – per concedere la libertà a Jacques e Jessica Moretti

Crans-Montana

Crans-Montana, la procura di Sion fissa la cauzione di 400mila franchi per i Moretti

I procuratori vallesani che indagano sulla tragedia di Crans-Montana chiedono una cauzione di 400mila franchi (200mila ciascuno) – circa 430mila euro – per concedere la libertà a Jacques e Jessica Moretti

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Crans-Montana, la procura di Sion fissa la cauzione di 400mila franchi per i Moretti

I procuratori vallesani che indagano sulla tragedia di Crans-Montana chiedono una cauzione di 400mila franchi (200mila ciascuno) – circa 430mila euro – per concedere la libertà a Jacques e Jessica Moretti

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I procuratori vallesani che indagano sulla tragedia di Crans-Montana (Svizzera) chiedono una cauzione di 400mila franchi (200mila ciascuno), circa 430mila euro, per concedere la libertà a Jacques e Jessica Moretti. Lo riferisce la radiotelevisione svizzera Rts, secondo cui a decidere sulla richiesta sarà il tribunale per le misure coercitive. La coppia è proprietaria del Constellation, il locale in cui hanno perso la vita 40 persone nella notte di Capodanno.

Crans-Montana, Ue: “No a richieste formali da Italia per costituirci parte civile”

Al momento la Commissione europea non ha ricevuto alcuna richiesta da parte dell’Italia riguardo al costituirsi parte civile nel procedimento riguardante l’incendio avvenuto nel locale. Lo lascia intendere la portavoce dell’esecutivo Ue Arianna Podestà nel corso del briefing giornaliero con la stampa. Lo lascia intendere in risposta a una domanda in merito che la Commissione ha solamente “visto notizie sulla stampa su questo tema”.

La Commissione Europea, in linea generale, “può partecipare ai procedimenti giudiziari nazionali. Ma solo quando devono essere rappresentati interessi o diritti previsti o derivanti dai trattati dell’Ue. E in ogni caso alle condizioni che regolano l’ammissione ai procedimenti giudiziari ai sensi del diritto nazionale pertinente”. Che nel caso della strage di Crans Montana è quello svizzero. Lo afferma una portavoce dell’esecutivo Ue.

Ancora una volta – aggiunge la portavoce – esprimiamo la nostra piena solidarietà alle vittime, alle loro famiglie e a tutti coloro che sono stati colpiti. In risposta alla richiesta di assistenza d’emergenza della Svizzera tramite il Meccanismo di Protezione Civile dell’Ue, sono state intraprese azioni immediate per evacuare i pazienti gravemente feriti e sottoporli a cure specialistiche presso gli ospedali di diversi paesi dell’Ue”.

di Margherita Medici

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