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title: Crimea libera entro la prossima estate
description: Dopo la svolta del ponte di Kerch, ora per gli ucraini tutte le strade portano in Crimea. Parola del generalea tre stelle americano Hodges
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date: 2022-10-24
author: Pierluigi Mennitti
url: https://laragione.eu/esteri/crimea-libera-entro-la-prossima-estate/
categories: [Esteri]
tags: [esteri, Evidenza, interviste, Ucraina]
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# Crimea libera entro la prossima estate

![Crimea](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/10/Evidenza-sito-115.jpg)

Secondo il generalea tre stelle americano come Ben Hodges, dopo la svolta del ponte di Kerch per gli ucraini tutte le strade portano in Crimea

Berlino – **Entro l’estate la Crimea sarà liberata e tornerà a essere ucraina**. Profezie sull’andamento della guerra se ne ascoltano a dozzine ogni giorno, ma se si vuol capire quel che davvero sta accadendo sul terreno** meglio rivolgersi a un generale a tre stelle americano come Ben Hodges**. Non fosse altro perché già a marzo aveva pronosticato la sconfitta militare della Russia, quando ancora tutti pensavano che avrebbe fatto un sol boccone dell’Ucraina.

**Militare oggi prestato ai *think tank***, **Hodges è stato comandante in capo dell’esercito statunitense in Europa** presso il quartier generale di Wiesbaden, in Germania. Vive a Francoforte, dove la **“Frankfurter Allgemeine Zeitung” è andata a intervistarlo per una prima valutazione del conflitto** e una previsione sui mesi futuri. Per il generale l’attentato al ponte di **Kerch è un punto di svolta**: «**È stata un’operazione impressionante**. Non è cosa da poco distruggere una struttura del genere, o almeno danneggiarla gravemente. Servono molti esplosivi e un piano molto, molto buono, soprattutto per la tempistica. L’esplosione è avvenuta esattamente quando un treno con vagoni di carburante stava passando sul ponte, **non è stata certo una coincidenza**».

**Ora per gli ucraini tutte le strade portano in Crimea**. «**Se i rifornimenti russi fossero tagliati fuori** attraverso il ponte di Kerch e **l’esercito ucraino potesse anche sfondare il ponte di terra vicino a Mariupol**, cioè lungo il territorio conquistato sulla costa, sarebbe un grande passo» prosegue Hodges. «Nella zona intorno a Kherson ci sono tra i **10 e i 20mila combattenti russi che verrebbero così accerchiati** e tagliati fuori dai loro rifornimenti». È proprio lì che ora insiste la controffensiva di Kiev.

Il generale americano è sicuro che **gli ucraini vogliano ora spingersi fino al Mar d’Azov** e **sfondare le linee russe**, l’importante è continuare ad agire con pazienza: «**Hanno il tempo dalla loro parte, non devono affrettare nulla, i russi sono con le spalle al muro**». I collegamenti ferroviari sono un’arteria centrale dei loro rifornimenti e sono presi di mira dagli ucraini sia sul ponte di Kerch che nell’area occupata dai russi vicino a Mariupol. «Credo che l’esercito ucraino **abbia raggiunto uno slancio irreversibile**, molto probabilmente per i russi è impossibile invertirlo» aggiunge. Siamo giunti a un punto decisivo, in cui è fondamentale **non far mancare a Kiev il supporto dell’Occidente, sia morale sia soprattutto militare e di *intelligence***: «Non è il momento delle fughe in avanti verso prematuri accordi di tregua. Molti governi occidentali sono ora sotto pressione, ma **non bisogna dimenticare che in gioco ci sono la sicurezza dei confini europei e la sovranità degli Stati**».

I russi «**devono perdere, altrimenti ci riproveranno tra due o tre anni**», su questo Hodges non ha dubbi. E la sconfitta di Putin potrebbe arrivare prima di quel che si pensa: «**Credo che la Crimea sarà liberata entro la prossima estate**, la situazione dei russi peggiora di settimana in settimana. Si dice che la guerra sia una prova di volontà e di logistica e l’Ucraina è di gran lunga superiore su entrambi i fronti».

di *Pierluigi Mennitti *
