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Crisi di governo a Berlino

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Continua il braccio di ferro tra il leader dell’opposizione conservatrice tedesca – Friedrich Merz – e il cancelliere Olaf Scholz. È crisi di governo

Crisi di governo a Berlino

Continua il braccio di ferro tra il leader dell’opposizione conservatrice tedesca – Friedrich Merz – e il cancelliere Olaf Scholz. È crisi di governo

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Crisi di governo a Berlino

Continua il braccio di ferro tra il leader dell’opposizione conservatrice tedesca – Friedrich Merz – e il cancelliere Olaf Scholz. È crisi di governo

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Continua il braccio di ferro tra il leader dell’opposizione conservatrice tedesca, Friedrich Merz e il cancelliere Olaf Scholz. A mezzogiorno è previsto un incontro nel quale i due discuteranno le date delle elezioni. Mentre Scholz continua a non voler chiedere la fiducia al Bundestag prima del 15 gennaio, per poi procedere con le elezioni federali anticipate a marzo, l’opposizione spinge affinché la fiducia venga sottoposta al parlamento il più presto possibile e non più tardi dell’inizio della prossima settimana.

Una crisi di governo che ha raggiunto l’apice dopo la decisione del cancelliere tedesco Scholz di licenziare il ministro delle Finanze, di impronta liberale, Christian Lidner, nominando al suo posto Jorg Kukies.

Lidner aveva infatti minacciato le sue dimissioni se le riforme necessarie a far fronte alla crisi non fossero passate, proponendo di tornare alle urne nel 2025. Un messaggio chiaro, tanto quanto la risposta di Scholz che hadeciso di sostituirlo, con la conseguente dimissione di tutti i ministri liberali.

Dinnanzi a questo clima burrascoso, il presidente tedesco Frank Walter Steinmeier ha fatto un appello alla responsabilità di fronte alla crisi politica apertasi nel governo. “La nostra democrazia è forte – ha dichiarato – ma ora è il momento della ragione e della responsabilità. Non è il momento delle tattiche e delle scaramucce. La fine di una coalizione non è la fine del mondo. È una crisi politica che dobbiamo lasciarci alle spalle”.

Di Matilde Testa

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