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title: Armata russa allo sbando
description: A Prigožin non piace il gioco di Šojgu e decide di portarsi via il pallone
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date: 2023-05-06
author: Camillo Bosco
url: https://laragione.eu/esteri/cronache-di-guerra/armata-russa-allo-sbando/
categories: [Cronache di guerra]
tags: [esteri, Evidenza, guerra, russia, Ucraina]
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# Armata russa allo sbando

![Prighozin](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/05/Copertina-Bosco-e-Grandi-Cronache-e-Dolore-1.png)

A Prigožin non piace il gioco di Šojgu e decide di portarsi via il pallone

La diarrea comunicativa dei signori della guerra russi è stata una costante sin dal quarto giorno di guerra, quando Zelens’kyj era ancora vivo e nessuna bandiera russa campeggiava su Kyïv, chiaro segnale che i piani di Mosca fossero destinati a sciogliersi insieme alla neve di marzo. Per coprire il disastro e approntare le (inutili) misure tampone, avere una qualche faccia patibolare pronta a berciare insulti e minacce è stato così funzionale al regime putiniano per confondere le acque, seppur una misura comunque equivalente al prendere gocce di Bach dopo un infarto.

Una volta esauriti però i ceceni *tiktoker* di Ramzan Kadyrov – presi sovente a colpi di mortaio durante le loro dirette *social* – si è palesato l’astro nascente di **Evgenij Prigožin**, l’unico condottiero zetista capace di guadagnare terreno sulle difese ucraine. **Conquiste ottenute a mezzo di massacri dei suoi** (l’ultima conta che ha diffuso lui stesso è di aver perso ben 103 persone per guadagnare 160 metri a Bachmut) **ma almeno tangibili, mentre i sottoposti degli altri comandanti russi sono morti senza aver neanche conquistato abbastanza terra da esservi seppelliti sotto.** Questo quando i corpi non marciscono lì dove sono caduti.

 

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Il problema delle *star *è che, dopo aver acquisito un palco, poi lo possono usare per dire quel che vogliono. Non sono un segreto infatti l’acrimonia e la competizione che avvelenano i rapporti fra Prigožin e il ministro russo della Difesa Sergej Šojgu per via della supposta mancata fornitura di munizioni d’artiglieria ai mercenari, giacché sono state espresse in video più volte e senza censure da Prigožin stesso. Nell’ultimo messaggio a riguardo sembrava aver toccato il massimo, usando insulti irripetibili all’indirizzo di Šojgu e del generale Gerasimov (nuovo – ed ennesimo – comandante supremo dell’invasione russa dell’Ucraina), ma ora si è persino superato. **«Il 10 maggio il gruppo Wagner abbandonerà Bachmut»** ha annunciato[Prigožin](https://laragione.eu/esteri/cronache-di-guerra/prigozhin-minaccia-il-ritiro-della-wagner-e-mette-spalle-al-muro-putin/) in divisa completa da combattimento e disposto di fronte a un semicerchio formato dai vari comandanti wagneriti, anch’essi in tenuta da battaglia. «Il 15 marzo 2022 ci è stato chiesto di intervenire nella “operazione militare speciale” perché non stava andando secondo i piani e quattro giorni dopo siamo arrivati dall’Africa con i nostri equipaggiamenti per attaccare Popasna. L’abbiamo presa il 9 maggio. Mentre l’esercito si ritirava da Izjum e Lyman, abbiamo tenuto 130 chilometri di fronte. L’8 ottobre abbiamo infine iniziato a occuparci del “tritacarne Bachmut”». **Una vera e propria lista dei debiti contratti da Putin verso questa formazione, che ora pare abbia deciso di saldare il conto.** «Visto che però ci consegnate solo il 10% delle munizioni necessarie, causando la morte aggiuntiva di molti dei miei uomini, il giorno dopo la parata della vittoria abbandoneremo la battaglia per la città».

**La minaccia di ritirare dal fronte l’unica porzione organizzata della disfunzionale armata russa è quindi molto seria**, soprattutto alla luce dell’acquisizione da parte del Wagner di alcuni ufficiali russi delusi e insoddisfatti nonché della controffensiva ucraina in preparazione. Tra attentati al Cremlino e fronte allo sbando sta così crescendo la tensione interna al regime putiniano.

Di *Camillo Bosco*
