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title: Bakhmut
description: Bakhmut è in polvere. Entrambi gli schieramenti hanno concentrato su quel fronte l’artiglieria più pesante, inclusi i sistemi Mlrs
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date: 2022-12-16
author: Giorgio Provinciali
url: https://laragione.eu/esteri/cronache-di-guerra/bakhmut/
categories: [Cronache di guerra]
tags: [Evidenza, guerra, Ucraina]
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# Bakhmut

![Bakhmut](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/12/Copertina-Bosco-e-Grandi-Cronache-e-Dolore-12.jpg)

La città di Bakhmut non esiste più, è cenere. Dei 70mila abitanti presenti prima del conflitto, ne sono rimasti meno di 7mila

**Bakhmut è in polvere**. Entrambi gli schieramenti hanno concentrato su quel fronte l’artiglieria più pesante, **inclusi i sistemi Mlrs e l’aviazione**. Diversi nostri contatti riferiscono dal fronte che **i russi hanno recentemente cambiato strategia**, inviando verso le prime linee ucraine piccoli gruppi d’incursori formati da non più di quattro unità ciascuno. **Il loro compito è avvicinarsi alle difese ucraine per sondarle** e, in caso di contatto, infliggere il maggior danno possibile. **Si tratta per lo più di missioni suicide**, perché nessun soldato russo inviato in quei manipoli di *kamikaze* fa poi ritorno. «**I sabotatori spesso non vengono neppure coperti dalle retrovie**, da cui vengono invece osservati finire nel tritacarne ucraino **per studiarne disposizione e strategia**. Non sparano neanche un colpo per difenderli. **Li mandano come pecore nella tana del lupo**, per vedere come il lupo le divora» riferisce Leonid, militare ucraino impegnato sul fronte caldo di Bakhmut ormai da più di un mese.

**La città non esiste più, è cenere**. Dei 70mila abitanti presenti prima del conflitto, ne sono rimasti meno di 7mila.** Quel 10% di resistenti non vuol saperne di abbandonare la propria città**. «Siamo nati qui, è la nostra terra e moriremo qui. Non la abbandoneremo mai, tantomeno ora che ha bisogno di noi. E se un giorno i russi la occuperanno, lavoreremo nell’ombra da qui per liberarla, perché questa è Ucraina» **ha riferito un locale a Leonid**, opponendosi a una delle tante operazioni di evacuazione in cui quotidianamente lui e altri militari ucraini estraggono i civili dalle proprie abitazioni crivellate dai colpi russi. «**Vivono di stenti» aggiunge Leonid**. «Spesso si aggirano come spettri in una città fantasma, in cerca di qualche pezzo di legna da ardere o in fila per il pane che distribuiamo con altri beni di prima necessità».

 

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**Due giorni fa 64 prigionieri ucraini sono stati scambiati con altrettanti russi: molti di loro erano difensori di Bakhmut che torneranno a proteggere la loro terra.** Se le riprese aeree effettuate dai droni sopra Mariupol hanno mostrato una città devastata nel 90% delle proprie infrastrutture, **quelle che giungono da Bakhmut rivelano un centro urbano quasi inesistente.** I russi vorrebbero accerchiare la città, avanzando da Nord verso Yakovlivka e avvicinandosi da Sud verso Klishchiivka. Piano irrealizzabile giacché proprio l’altro ieri, con un *blitz* perfettamente riuscito, i combattenti della 71a brigata separata delle truppe d’assalto aviotrasportate ucraine hanno neutralizzato la minaccia proveniente dai fortilizi russi eretti fuori città.

**Bakhmut rappresenta un crocevia strategico importante**, in grado di dar continuità all’avanzata** verso il controllo dell’intera *oblast’* di Donetsk** e di tagliare i rifornimenti allo schieramento nemico. Ma soprattutto è un obiettivo dichiarato del Cremlino, che ha schierato lì i peggiori criminali del **Gruppo Wagner**, reclutati raschiando il fondo delle più malfamate colonie penitenziali russe. **Assassini, stupratori seriali, ergastolani e i peggiori reietti della società sono stati dirottati verso queste missioni suicide** sotto la falsa promessa di una libertà che si concretizzerà soltanto con un proiettile in pieno petto.

di *Giorgio Provinciali*
